L’autunno si avvicina e in Municipio a Terralba si lavora sul doppio binario della prevenzione e sugli interventi mirati per evitare problematiche importanti in materia di allagamenti. Ha già preso il via infatti la pulizia ordinaria delle caditoie da parte degli operatori comunali con l’autospurgo nelle aree più soggette a rischio idraulico. Tra le opere, la più rilevante riguarda l’ultimazione del collettore fognario interrato di Sa Ussa, destinato a convogliare le acque meteoriche verso il canale “Manca", alleggerire la pressione sull’unico collettore attualmente in funzione nella stessa zona e limitare gli allagamenti nel rione di Domus Beccias. Il cantiere, finanziato dalla Regione con oltre un milione di euro, dovrebbe concludersi entro ottobre. Il collettore dispone già di tre tubazioni collegate nel sottosuolo e di strutture in calcestruzzo che ne sostengono le parti principali.
La strategia
Accanto alle opere strutturali, l’amministrazione sta portando avanti altri due progetti che rappresentano la risposta più concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico e dai fenomeni meteo sempre più estremi. Il primo riguarda l’introduzione delle videoispezioni delle condotte delle acque bianche, avviate a maggio grazie a un robot di un’azienda specializzata con 55mila euro di fondi del bilancio comunale. «Il lavoro che sta svolgendo l’impresa con il robot è fondamentale - sottolinea il vice sindaco Andrea Grussu - in quanto le immagini in tempo reale permettono di individuare ostruzioni, infiltrazioni e cedimenti che altrimenti resterebbero nascosti. È uno strumento che sta cambiando il modo di monitorare le condotte e ci consente di intervenire con precisione dove il deflusso delle acque meteoriche presenta criticità». I primi controlli hanno infatti evidenziato problemi in alcuni tratti, dove il Comune interverrà con un finanziamento regionale di 210mila euro. Altro fronte, riguarda i finanziamenti ottenuti nel corso dell’anno. Il primo, da 500mila euro, è destinato al potenziamento delle condotte delle acque piovane nelle vie Sulis, Roma, Neapolis, Sauro, Carbonia e viale Sardegna, con interventi mirati nei tratti più esposti. Il secondo, da tre milioni di euro, riguarda la realizzazione di due vasche di laminazione nelle vie Rio Mogoro e Coghinas, in prossimità del primo collettore fognario. La progettazione partirà nelle prossime settimane e rappresenta uno dei tasselli più importanti del piano di mitigazione del rischio idraulico.
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