RIad. Il forte boato dell'esplosione, l'allarme evacuazione, il viavai di ambulanze ed elicotteri: l'offensiva degli Houthi colpisce duramente l'aeroporto di Riad, obiettivo di quello che è stato identificato come un missile da una fonte diplomatica all'Afp. Ieri notte si segnalavano 12 morti e almeno 50 feriti, secondo il New York Times, mentre scene di panico hanno caratterizzato il pomeriggio nello scalo da settimane nel mirino dei ribelli yemeniti.
Un'escalation che ha spinto la Farnesina a raccomandare ai connazionali di evitare spostamenti non essenziali verso l'area dell'aeroporto, in un invito analogo a quello di altri Paesi occidentali come Germania, Spagna e Canada. E che ha portato il presidente americano Donald Trump a riaprire alla possibilità di intervenire al fianco dei sauditi: «Prenderemo una decisione», ha detto il tycoon. Solo dopo diverse ore di silenzio, l'autorità saudita per l'aviazione civile ha confermato l'attacco, riferendo però solo di «un certo numero di feriti» e che le operazioni dello scalo sono state temporaneamente sospese in attesa di valutare i danni e di verificare la sicurezza delle strutture.
Nel frattempo, il raid aveva già portato il caos nello scalo con cancellazioni, ritardi e panico. Secondo funzionari sauditi citati dal Wall Street Journal, l'attacco ha colpito direttamente il Terminal 3 dell'aeroporto internazionale King Khalid che è stato evacuato. Diverse ambulanze e alcuni elicotteri sono stati inviati per prelevare i feriti e trasportarli all'ospedale King Fahad di Riad. Il quotidiano Usa ha verificato l'autenticità di un video che mostrava tracce di sangue sul pavimento dell'aeroporto.
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