A Casa Sanremo Live Box al Palafiori, uno degli spazi più frequentati della settimana del Festival, Laura Giordo, 45 anni, originaria di Porto Torres, ha scelto di portare in scena una versione intensa di Never Enough, dal musical The Greatest Showman. Un contesto ricco di incontri dove ha avuto l’occasione di mettersi alla prova in una MasterClass con il vocal coach di Lara Fabian, «un’esperienza fantastica, tremavo come una foglia». Laura canta dal 1995 e la sua è la storia di chi ha avuto il coraggio di cambiare tutto per inseguire la musica. «Avevo un sogno e ho giocato tutte le mie carte», dice pensando al trasferimento nel 2005 a Milano. Nel capoluogo lombardo arrivano le esperienze più importanti: spot pubblicitari, conferenze internazionali in giro per il mondo e traguardi che segnano la sua crescita artistica e personale. Poi, nel 2016, la scelta di tornare a casa. Tra i ricordi più importanti l’incontro con Lucio Dalla durante le registrazioni del programma “Il raccomandato” nel 2009: «Mi disse che avremmo dovuto fare qualcosa insieme». Una collaborazione mai realizzata che resta il suo unico vero rimpianto. A Sanremo arriva con la consapevolezza di chi ha fatto gavetta: nessuna aspettativa, solo la volontà di farsi ascoltare e magari«ottenere un ruolo stabile come corista in tv o su grandi palchi, sogno di cantare accanto a Giorgia o Eros». Per lei questa esperienza è soprattutto un’occasione di lavoro e visibilità: «Voglio vivere ogni momento e far arrivare la mia voce a chi saprà coglierla»
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