Firenze. Mentre l’indagine prosegue – anche se il femminicidio di Lorena Isceri non approderà in un’aula di giustizia, dato che il suo assassino si è ucciso - Firenze decide di ritrovarsi sotto casa della vittima. La sindaca Sara Funaro - dopo l’appello del padre di Lorena perché la politica sia unita contro la violenza sulle donne - ha promosso un presidio in via Panciatichi, dove Lorena viveva e dove giovedì è stata rapita da Federico Vella, che l’ha poi uccisa e si è gettando dal viadotto dal quale aveva poco prima lanciato nel vuoto la donna. «Il femminicidio di Lorena Isceri è una tragedia che ha scosso l’intera città - scrive su Instagram Funaro - Non possiamo e non dobbiamo abituarci a queste tragedie, né accettare che vengano ridotte a una fatalità. Dobbiamo dirlo con forza e chiarezza: non è gelosia, non è passione, non è amore. L'ossessione, la pretesa di possesso e la violenza distruggono la vita delle donne».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
