Kiev. Per arrivare alla pace in Ucraina «sia Mosca sia Kiev» dovranno accettare compromessi. Lo sostiene il mediatore americano Steve Witkoff, arrivato a Kiev con Jared Kushner dopo i colloqui di Mosca con Vladimir Putin, dai quali non sono emersi svolte concrete. Witkoff resta ottimista, ma Volodymyr Zelensky è più prudente e guarda soprattutto alla possibilità che la guerra prosegua durante l’inverno: chiede sistemi Patriot, garanzie di sicurezza e un «pacchetto invernale» per sostenere il Paese.
Il nodo principale resta quello territoriale. Mosca rivendica le regioni ucraine parzialmente occupate, mentre Kiev punta a congelare la linea del fronte. Restano profonde divergenze anche sull’assetto futuro dell’Ucraina: la Russia vuole neutralità e un ridimensionamento delle forze armate, mentre Zelensky chiede garanzie e un esercito forte. Kiev punta inoltre a rilanciare un negoziato trilaterale con Russia e Stati Uniti.
Washington lavora intanto a un nuovo «pacchetto di pace». Sul terreno continuano i raid, mentre cresce la tensione tra Mosca e l’Europa. A Kiev sono presenti anche consiglieri per la sicurezza di Germania, Francia e Regno Unito, a conferma del coinvolgimento europeo. Trump si prepara ora a sentire Putin e Zelensky.
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