Barumini.

Tre sedi per la nuova Protezione civile 

Nuovo modello per coordinare seicento volontari operativi in 28 Comuni 

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Al via il nuovo modello organizzativo di Protezione civile voluto dalla Regione per il sistema di protezione e assistenza ai cittadini del Medio Campidano. Un’intensa attività a supporto dei 28 Comuni della provincia, dove si contano oltre seicento volontari appartenenti a quattordici associazioni, operative in tredici Comuni: Arbus, Gonnosfanadiga, Pabillonis, San Gavino, Sardara, Segariu, Serrenti, Tuili, Ussaramanna, Villacidro, Villamar, Villanovafranca e Guspini. Un esercito che da anni affianca il proprio paese nella prevenzione, pianificazione e gestione d[/TESTO]elle emergenze.

La novità

Cambia il quadro normativo della Regione, ora esistono 48 ambiti territoriali, tre dei quali nel Medio Campidano. Monte Linas: con sede a Villacidro , abbraccia Arbus , Guspini , Gonnosfanadiga , Pabillonis , San Gavino , Serramanna , Samassi , Serrenti e Sardara . Marmilla Nord: Villanovafranca , Las Plassas , Turri , Tuili , Setzu , Genuri , Gesturi , Ussaramanna e Barumini . La sede è ancora contesa fra Tuili e Barumini. Marmilla Sud: sede a Sanluri con Collinas , Furtei , Lunamatrona , Pauli Arbarei , Sanluri , Segariu , Siddi , Villamar , Villanovaforru . L’aggregazione ha tenuto conto del profilo geografico, demografico e soprattutto dei rischi prevalenti.

Lo spirito

«Questa nuovo assetto - commenta il presidente della Provincia, Giuseppe De Fanti - è un modello che rafforza il sistema di Protezione civile: risposte concrete con professionalità, rapidità e competenza alle emergenze. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla definizione di un sistema innovativo ed efficace».

I sindaci

Federico Sollai di Villacidro commenta: «Essere sede dell’ambito è una responsabilità e un’opportunità per la gestione integrata degli interventi. Il sistema funziona se ogni Comune contribuisce in modo attivo, coordinato e solidale. Un mutuo soccorso con strutture, mezzi e personale». Alberto Urpi, di Sanluri: «Sarà più facile investire i fondi del Pnrr. La sede scelta è l’ex mattatoio, nel centro abitato, ma con facilità di uscita: un’occasione per la riqualificazione dell’immobile». Matteo Castangia di Villanovafranca: «Maggiore coordinazione nel corso degli interventi e nella pianificazione, fondamentale per assicurare tempestività ed efficienza. È bene che anche la sede sia scelta nel rispetto di una distribuzione equa di servizi». L’assessore alla Protezione civile di Arbus, Simone Murtas: «Tra mare, montagna e collina, il nostro è il territorio più esteso. L’ambito potrebbe essere un aiuto in più d’estate».

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