Il trasferimento del centro vaccinale dall’ospedale Binaghi ai locali comunali di piazza De Gasperi, dal prossimo 20 aprile, continua a far discutere per tempistiche e modalità. L’Asl 8 ha ribadito la necessità della scelta, dovuta alla realizzazione di 12 posti letto per l’Ospedale di comunità previsto nella struttura di via Is Guadazzonis: «Stiamo facendo tutte le modifiche per rendere adeguati gli spazi di piazza De Gasperi», ha specificato il dg Aldo Atzori. «Ci stiamo impegnando per cercare anche altri spazi cittadini più idonei e confortevoli. Ora abbiamo l’urgenza di far partire l’Ospedale di comunità al Binaghi, ma sarà nostra cura trovare le soluzioni più appropriate per i cittadini e per gli operatori che svolgono attività nel Servizio vaccinoprofilassi».
Il centro vaccinale farà così il percorso inverso rispetto al 2017, quando era stato spostato al Binaghi proprio da piazza De Gasperi. Locali, questi ultimi, 9 anni fa ritenuti non idonei per ospitare i pazienti. «È un errore di programmazione che trasforma un servizio essenziale in un inaccettabile percorso a ostacoli», l’attacco di Roberto Mura, consigliere di Alleanza Sardegna. «Non possiamo chiedere ad anziani, fragili e genitori con passeggini di affrontare prima l’odissea del parcheggio, in un’area cronicamente satura, e poi di dipendere da un ascensore per accedere alle cure. Una riorganizzazione sanitaria non può scaricare questi disagi sui più vulnerabili, ignorando il contesto urbano». Mura ha presentato un’interrogazione al sindaco, chiedendo «di intervenire immediatamente per fermare questo trasloco irragionevole».
Contraria al trasloco anche Adiconsum, che ritiene la scelta «affrettata, priva di adeguate garanzie e potenzialmente lesiva dei diritti dei cittadini», sottolineando spazi inadeguati, scarsa accessibilità e criticità igienico-sanitarie e organizzative nella nuova sede. «La prevenzione vaccinale è un servizio fondamentale: non può essere oggetto di decisioni improvvisate o gestioni emergenziali. I cittadini hanno diritto a servizi sicuri, accessibili e organizzati con responsabilità», dice il presidente Giorgio Vargiu.
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