L’aumento dei costi di beni e servizi rende sempre più difficile per le famiglie far quadrare i conti. Così il Comune di Quartucciu ha deciso di venire loro incontro, riducendo l’Imu sui terreni edificabili relativo all’anno in corso. Per poterlo fare, però, l’assessore al Bilancio Carlo Secci ha chiesto formalmente all’Agenzia delle Entrate di aggiornare le stime dei lotti.
L’obiettivo è ricalcolare i valori al ribasso, riducendo così l’importo dell’Imu per i proprietari. In attesa delle nuove stime, l’amministrazione comunale sta già lavorando per abbassare direttamente l’aliquota, ripetendo la misura già adottata lo scorso anno, quando il Consiglio comunale aveva deliberato una riduzione dallo 0,86% allo 0,76%.
La Giunta
«Alla luce anche delle valutazioni degli uffici comunali competenti», dichiara Secci, «possiamo essere realisticamente ottimisti sulla possibilità di ridurre il valore stimato delle aree edificabili, in maniera tale da alleggerire la pressione fiscale per i proprietari. Nel frattempo, stiamo lavorando concretamente per tagliare l’aliquota della tassa già da quest’anno, come abbiamo fatto l’anno scorso, per ridurre al minimo il disagio dei cittadini in questo momento di forti rincari». Ancora non si sa però quanti proprietari beneficeranno della riduzione, poiché l’Imu si applica in via generale a tutti i terreni edificabili ricadenti nel Puc che hanno un valore di mercato. Non c’è quindi un numero fisso e pubblico: l’Ufficio Tributi aggiorna continuamente l’elenco esatto di lotti e proprietari in base ai dati del catasto, alle compravendite e alle dichiarazioni inviate dai cittadini.
La minoranza
Critiche da parte dell’opposizione. «La riduzione dell’Imu sui terreni edificabili guarda caso avviene a pochi mesi dalle elezioni comunali, dopo anni di tasse alte e di stangate retroattive contro cui molti cittadini hanno fatto ricorso», affermano i consiglieri Michela Vacca, Efisio Perra, Giovanni Meloni, Paola Cocco e Franco Paderi. «Lo sconto viene annunciato proprio mentre alcuni di questi cittadini stanno protestando e mentre si stanno calcolando i rimborsi per gli espropri del Piano di riqualificazione urbana». Secondo la minoranza, il rischio è che i proprietari, dopo aver pagato tasse salatissime per anni, «potrebbero ricevere indennizzi di esproprio molto bassi. Ridurre le tasse è sempre un bene, ma il sospetto è che questo sconto non serva ad aiutare i cittadini, bensì a svalutare i terreni per pagare meno gli espropri, trasformando il presunto “regalo” dell’amministrazione in un ulteriore vantaggio economico per il Comune».
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