1946-2026

“S’unda manna”, Elmas ha ancora paura 

Il torrente della tragica alluvione di 80 anni fa è in pessime condizioni 

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Alla vigilia della commemorazione delle vittime della terribile alluvione del 1946, prevista per domani, a Elmas preoccupa lo stato in cui versa il Rio Matzeu, triste protagonista della tragica notte di ottant’anni fa.

A rischio

Durante il violento temporale che si scatenò sulla zona nella notte tra il 26 e 27 ottobre, passata alla storia come “sa notti de s’unda manna”, il torrente si gonfiò e straripò, uccidendo 21 masesi e devastando gran parte delle abitazioni. Ebbene, la fitta vegetazione spontanea invasiva che lo caratterizza oggi, ben visibile dalla statale 130, fa del Rio Matzeu un vero e proprio canneto nella diramazione tra via Tramontana e via Dolianova, dove è impossibile intravedere gli argini. Ma anche l’altra, tra viale Cagliari e via Libeccio, promette bene.

Lecito chiedersi: se su Elmas dovessero abbattersi fenomeni meteorologici di una certa portata, il canale sarebbe in grado di reggere l’urto delle piogge?«È una domanda che si fanno molti dei miei concittadini, ma mi sento di rassicurarli: in realtà Rio Matzeu ha pochissima affluenza d’acqua, raccoglie, in sostanza, solo acqua piovana perché è stato deviato, dunque il rischio, salvo catastrofi, è minimo», spiega la sindaca Maria Laura Orrù. «Nella parte tra via Tramontana e via Dolianova, poi, è stato tombato. Quello che preoccupa davvero è Rio Sestu, che, tuttavia, come tutti i corsi d’acqua che ricadono in più comuni, è di competenza della Città metropolitana di Cagliari, che dal canto suo ha già avviato gli interventi di pulizia», aggiunge la prima cittadina di Elmas.

In sicurezza

«Per quanto riguarda Rio Matzeu, hanno provveduto a ripulirlo dai rifiuti abbandonati. Da parte nostra, per non lasciare nulla al caso, giovedì abbiamo comunque messo a bilancio nuove risorse per eventuali nuovi interventi in zone a rischio: trovandosi in prossimità della laguna, dove ci sono case sparse, il nostro territorio ha criticità importanti», prosegue Orrù, che tra i corsi d’acqua monitorati dalla sua amministrazione cita il Rio Sa Murta e il Rio Is Forreddus, «così come via San Giorgio, che si allaga sempre, e via Giliacquas», sottolinea la sindaca di Elmas. «Qui saltavano i tombini, ma dopo alcuni lavori in occasione delle ultime piogge il problema non si è posto: speriamo di averlo risolto definitivamente, anche se con i cambiamenti climatici e le conseguenze che abbiamo avuto modo di vedere, soprattutto negli ultimi anni, tutto è possibile», dice la prima cittadina.

Massima allerta

«Da poco abbiamo provveduto a pulire dei canali, e abbiamo in programma di rifarlo a breve, mentre per la zona sopra Assemini sono state create delle vasche di laminazione», spiega ancora Orrù, al secondo mandato: «Dati i precedenti, e il fatto che quest’anno abbia piovuto poco, è da agosto che sto cercando di tenere alta la guardia per provare a rendere il territorio il più sicuro possibile ed evitare tragedie come quella del 26 ottobre di 80 anni fa».

Messa e corteo

A Elmas il programma commemorativo prenderà il via alle 10 con la messa celebrata nella chiesa di San Sebastiano da don Marco Orrù. Seguirà il corteo fino al cimitero per un momento di raccoglimento animato dai canti della Schola Cantorum, dalle letture degli alunni dell’Istituto comprensivo “Monsignor Saba” e dai racconti dei testimoni.

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