Il giorno dopo la tragedia costata la vita a Roberto Basciu è il tempo delle lacrime, ma anche della rabbia per le condizioni di una strada, la provinciale 95 di S’Ecca S’Arrideli, che definire una trappola è un eufemismo. Una striscia d’asfalto di competenza della Città metropolitana priva di marciapiedi, illuminazione e attraversamenti.
Nuovi rilievi
Lì oggi torneranno gli agenti della Polizia locale per chiarire ancora nei particolari la dinamica del drammatico incidente in cui sabato mattina ha perso la vita il 45enne di Quartu, operaio in una impresa con sede a Macchiareddu che si occupa di ambiente. Le indagini vengono svolte nella massima discrezione.
Sembra comunque certo che Basciu stesse percorrendo con la sua moto la provinciale diretto verso la sua abitazione. Sulla stessa direzione di marcia, seguiva una Ford bianca con al volante una donna residente a Cagliari. Poi il tragico tamponamento per motivi ancora tutti da chiarire: la Kawasaki è stata quasi risucchiata dall’auto assieme all’uomo, rimasto probabilmente ucciso sul colpo.
Sono stati poi i Vigili del fuoco a estrarre il motociclista da sotto l’auto sperando nel miracolo: i medici del 118 che erano già sul posto non hanno purtroppo potuto fare nulla. Una morte terribile, a pochi passi da casa. Cosa sia successo in quei momenti, lo stabilirà con i suoi accertamenti la squadra del “Pronto intervento” della Polizia locale di Quartu, arrivata sul posto col capitano Massimo Valtan e con gli assistenti Luigi Cocco e Federico Pizzamiglia.
I dubbi
Da verificare soprattutto la causa del tamponamento: gli inquirenti sentiranno nuovamente la conducente dell’auto sulla quale viaggiava una bambina rimasta illesa. I vigili urbani stanno anche valutando eventuali testimonianze. Accertamenti potrebbero essere disposti dal magistrato sulla moto e sull’auto: i due mezzi, sono stati infatti posti sotto sequestro dal magistrato inquirente, mentre la salma dell’operaio, trasferita all’obitorio del cimitero di Quartu, è stata subito consegnata ai familiari per i funerali. Basciu era sposato, con due figli di cinque anni e di sei mesi. Abitava a S’Ecca S’arrideli, a poche decine di metri da dove è morto.
Gli appelli
Una tragedia che riaccende le polemiche legate alla sicurezza della provinciale, dove lo scorso settembre una ragazza era stata investita da un’auto dopo essere scesa da un pullman rimanendo gravemente ferita. Alle proteste si era aggiunta la richiesta avanzata dal sindaco Graziano Milia alla Città metropolitana, proprietaria della strada, di un incontro urgente per fare il punto sulla messa in sicurezza. Nell’attesa, è arrivata l’ennesima croce.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
