Milano. Sono «di estrema gravità, oltre che del tutto inveritiere» le affermazioni di Gian Gaetano Bellavia, il commercialista noto per essere stato consulente di pm e giudici, e anche di Report, al centro di un caso giudiziario che sta sollevando polemiche nel mondo della politica. Affermazioni, quelle del professionista, rimbalzate sui media e che ora trovano la replica, affidata a una nota del suo difensore, Andrea Puccio, di Valentina Varisco, ex dipendente di Bellavia e da lui denunciata a primavera dell'anno scorso, dopo oltre 17 anni di collaborazione, e ora mandata a processo con citazione diretta: le ipotesi sono accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita. La dottoressa commercialista si sarebbe appropriata, «per procurarsi un ingiusto profitto», di materiale che rappresenta il know how del medesimo studio. Se non che, è questo il punto che agita gli esponenti soprattutto del centrodestra, i dati per cui la 43enne, ora con contratti di consulenza in proprio, è a giudizio, sono estremamente sensibili. In questo quadro Valentina Varisco ha reagito alle dichiarazioni del suo ex capo, ritenendo che quanto da lui dichiarato ai media siano «insinuazioni di una inaudita gravità» e che respinge al «mittente». Intanto, non si arresta la polemica politica. Il senatore Maurizio Gasparri (Fi) ha presentato un'interrogazione al ministro della Giustizia per chiedere un'ispezione nei confronti dei magistrati con i quali ha collaborato Bellavia, ipotizzando il «rischio di un maxi-dossieraggio». I parlamentari della Lega in Vigilanza Rai attaccano Report ed adombrano «un patto sotterraneo tra Bellavia, procure e il programma televisivo». Gli esponenti M5s in Vigilanza parlano invece di «intimidazioni della maggioranza al giornalismo indipendente».
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