Macomer.

Strada per Tossilo, via ai lavori 

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Otto chilometri di pericolo. La strada che collega Macomer a Tossilo, l'ex Carlo Felice, pertinenza della provincia di Nuoro, è abbandonata da anni e rappresenta un incubo per chi la percorre tutti i giorni. La strada costituisce l'ingresso e uscita principale da Macomer e dall'area industriale verso Cagliari ed è attraversata quotidianamente da migliaia di automobilisti e da mezzi pesanti per il trasporto del rifiuti di mezza Sardegna al termovalorizzatore, ma anche per le diverse attività commerciali e per i centri logistici di due grandi aziende alimentari.

Il tracciato è caratterizzato da buche profonde, autentici crateri, asfalto deteriorato, frane e assenza di segnaletica ed è stato teatro di numerosi incidenti stradali, spesso anche con gravi conseguenze. «Non ne possiamo più – dice Danilo Masala, assessore ai lavori pubblici del Comune di Macomer – quella strada è abbandonata da anni. Non basta fare i soliti e inutili interventi con toppe e pezze, ma occorre un intervento per metterla quantomeno in sicurezza e adeguata alla mole di traffico. Bisogna allargarla, quindi realizzare interventi per metterla in sicurezza soprattutto nella zona attraversata dal rio Tossilo, che spesso esonda e allaga la carreggiata».

Il presidente della provincia, Giuseppe Ciccolini, risponde a stretto giro di posta: «La strada di Tossilo per noi è prioritaria. Arriviamo da un inverno alquanto piovoso che ha creato tante criticità e che intendiamo risolvere, avviando i lavori per superare le più importanti. Aspettiamo il bel tempo per intervenire. Per quanto riguarda il fronte franoso, abbiamo stanziato risorse importanti, per la realizzazione dei muri di contegno. I lavori dovrebbero iniziare a breve. Per allargare la strada occorrono ingenti risorse, che l'ente in questo momento non dispone».

L’amministrazione comunale di Macomer ha sottoposto il problema all'assessore regionale ai lavori pubblici Antonio Piu, nel corso di un recente incontro che si è concluso con l'impegno da parte dell’assessore di trovare soluzioni alle emergenze. Soluzioni che nei prossimi anni potrebbero dare una nuova funzionalità al tessuto produttivo e alla vivibilità del territorio.

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