La sindaca Contini: «Contatteremo la Regione per valutare come agire»

Torri alte 200 metri tra le domus de janas 

Impianto eolico a Putifigari: il Tar accoglie il ricorso di Edison L’Isola senza protezione dopo la bocciatura delle Aree idonee 

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Le leggi cambiano, il Tar si adegua. Il Tribunale amministrativo regionale, con una recente sentenza, ha di fatto accolto un progetto eolico che sembrava morto e sepolto. E la cosa non farebbe notizia se non fosse quello tra Ittiri e Putifigari, per mano dell’Edison: parliamo di cinque aerogeneratori alti duecento metri, per una potenza pari a 24 megawatt, a breve distanza da un patrimonio identitario inestimabile. Un’operazione da compiersi nei pressi di nuraghi e domus de janas come quella di S’Incantu. La questione era tornata in auge quando i comitati avevano espresso dubbi sulle tutele, ora ridotte a zero, da una legislazione in continuo cambiamento: il progetto era stato bloccato dalla legge regionale 20, poi cassata dalla Consulta. Così la Regione dovrà riavviare il procedimento.

La sindaca

Antonella Contini, prima cittadina di Putifigari, chiede aiuto a viale Trento: «Mi dovrò interfacciare con l’avvocatura regionale per capire le azioni più opportune per la difesa del territorio», dice la sindaca. «Non mi risulta essere attiva un’autorizzazione unica. La continua evoluzione normativa spiazza: attendiamo la nuova legge sarda».

Gli attivisti

A febbraio il Tar ha emesso una raffica di sentenze: hanno sbloccato decine di progetti eolici, fotovoltaici e agrivoltaici che parevano essere accantonati. Il Presidio permanente del Popolo Sardo ribadisce l’inconsistenza dell’azione di contrasto alla speculazione messa in campo dalla Regione. «Siamo stufi delle continue dichiarazioni di esponenti della maggioranza che rinnovano, come un mantra , l’affermazione che loro “non hanno autorizzato alcun progetto”. Le pronunce del Tar sono chiare e non si prestano ad ulteriori differenti interpretazioni», dice il portavoce Davide Fadda. «La Regione ha opposto, al diniego delle singole autorizzazioni uniche ai progetti, la generica inidoneità delle aree sancita dalla legge regionale 20, per altro cassata sin dall’origine, e non già osservazioni sul mancato rispetto delle distanze minime da siti archeologici, incidenza degli stessi su aree di particolare pregio paesaggistico ambientale e presenza di specie protette negli areali di riferimento, per altro previsti anche nel decreto Draghi».

L’area

«La domus de janas di Putifigari è patrimonio dell’Unesco che rappresenta una delle più raffinate sepolture ipogeiche prenuragiche», rilanciano in una nota Giusi Massidda e Piero Atzori, del gruppo “Bardiania de sa Nurra pro sa Sardinnia”: «I cinque aerogeneratori del progetto Putifigari sono posizionati in mezzo a una fitta rete di monumenti archeologici distanziandosi da essi alcune volte di appena 100 metri». Presidio permanente del Popolo Sardo e Bardiania de sa Nurra pro sa Sardinnia ribadiscono «l’irrinunciabile necessità che la Regione ricorra subito al Consiglio di Stato per impugnare, entro 60 giorni dalle sentenze, le pronunce del Tar per bloccare lo scempio ambientale, paesaggistico, culturale».

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