Energia

«Stop alle batterie» Ora Mogorella prepara le barricate  

No alle 29 centrali di accumulo: «Decise dal ministero in segreto» 

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«Non vogliamo le 29 centrali di accumulo elettrochimico in Sardegna». Al centro c’è ancora il caso Mogorella, un ordigno che rischia di esplodere anche dal punto di vista sociale, dove è già arrivato dal ministero dell’Ambiente l’ ok per una di queste centrali. «Il Mase lo ha fatto con un provvedimento dirigenziale, in barba alle competenze esclusive e primarie in materia urbanistica», è il grido di battaglia, «sancite dall'articolo 3 lettera F dello Statuto». Non ne vogliono sentire i cittadini dei paesi interessati alle 88 batterie al litio cinesi divise in 11 moduli, studiate per l’accumulo dell’energia del parco eolico del Grighine. E non ne vogliono sapere neppure gli attivisti contro l’assalto eolico e fotovoltaico, tanto che per domani alle 20 hanno organizzato una manifestazione “Salviamo Mogorella-No alla centrale-bomba al litio nel cuore della Sardegna”. Organizza il Presidio permanente del Popolo sardo.

L’iniziativa

«II piano del Mase di autorizzare in Sardegna 29 nuove centrali di accumulo elettrochimico va respinto senza se e senza ma», dice Davide Fadda, del Presidio. «La Regione deve opporsi a questa violazione gravissima sia dello Statuto che della potestà autonomistica». Le 29 centrali da dislocare da Nord a Sud dell'Isola sono un pericolo pubblico per l'ambiente e la salute. Di più: «Sono lo strumento per avallare e garantire la mega-speculazione finanziaria ed energetica», proseguono gli attivisti. «II piano che lo Stato sta approvando sotterraneamente rappresenta un fatto di una gravità inaudita, non tollerabile».

Il piano

Così domani, nella piazza centrale di Mogorella, sarà illustrato il piano devastante del ministero dell'Ambiente su tutta la Sardegna. «lntendiamo fare di Mogorella il simbolo di questa nuova mobilitazione regionale, visto che si tratta del primo progetto approvato dal ministero», prosegue Fadda. «Nel corso dell'assemblea saranno illustrate le ragioni per le quali chiediamo alla Regione di impugnare immediatamente, a tutti livelli giudiziari, il provvedimento con il quale il 5 agosto è stata autorizzata la centrale nel paese dell'alta Marmilla».

L’incontro

Nei giorni scorsi il Presidio ha incontrato il sindaco di Mogorella Lorenzo Carcangiu per condividere le azioni per bloccare il progetto. «Per fermare questo primo progetto già approvato c’è la materia "Urbanistica", costituzionalmente riconosciuta come primaria», argomentano gli attivisti. «Abbiamo accertato e acquisito i documenti da cui emerge che tutte le aree destinate a questo progetto, compresa la centrale del parco eolico, ricadono totalmente in aree agricole mai urbanisticamente modificate e immodificabili con atto statale. I documenti in nostro possesso saranno illustrati domenica. Si tratta di un'iniziativa di valenza regionale che darà vita a una mobilitazione in tutti i Comuni interessati dal piano del ministero».

La Pratobello
L'assemblea di domani apre, dunque, un nuovo fronte della mobilitazione che si affianca al contrasto della speculazione eolica e fotovoltaica. «Sarà l'occasione per ribadire la valenza della legge Pratobello», chiude Davide Fadda, «che attraverso la competenza primaria della Regione in materia urbanistica può ancora bloccare la devastazione».

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