Il caso.

Porti sardi, il ministero accelera su Bagalà presidente 

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Da commissario a presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna il passo potrebbe essere breve. Il ministero dei Trasporti ha infatti inviato alla governatrice Alessandra Todde la richiesta di intesa per la nomina alla presidenza di Domenico Bagalà, già indicato commissario venti giorni fa con decreto di Matteo Salvini. In una nota il Mit fa presente che la procedura è prevista dalla legge del 28 gennaio 1994, numero 84, «che stabilisce come la nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale avvenga con decreto del ministro, d’intesa con il presidente della Regione interessata». In particolare, «con questa iniziativa il Mit punta a garantire la continuità e l’efficienza delle attività dell’ente portuale, realtà strategica per la crescita economica e la mobilità della Sardegna».

Le ipotesi

Perché questa accelerazione? Qualcuno mischia la nomina di Bagalà nello stesso piatto della continuità territoriale aerea. Sono due cose diverse, ovviamente, ma che si giocano quasi in contemporanea. Ed è singolare che la richiesta di intesa dal Mit arrivi a ridosso della firma del decreto che governerà la prossima continuità da e per la Sardegna. Come dire: se la Regione vuole che tutto vada liscio sul fronte degli aerei, allora non dovrebbe avere alcuna difficoltà a dare l’assenso per la presidenza dell’ingegnere calabrese. D’altra parte, non dovrebbe essere difficile convincere la presidente della Regione che ha gestito assieme al sottosegretario al Mit tutto l’iter che ha portato alla decisione di conferire l’incarico di commissario a Bagalà.

Altre indiscrezioni legano la mossa del Mit al caso decadenza. Sul nome del presidente dell’Autorità portuale è necessaria l’intesa con il governatore della Regione. Nel caso concreto sarebbe quasi raggiunta. Ma se la legislatura dovesse terminare anzitempo per la decadenza di Alessandra Todde, allora sarebbe tutto da rifare, e a Roma vorrebbero evitare in ogni modo una situazione del genere. (ro. mu.)

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