L’Arcipelago di La Maddalena assediato dagli yacht? Una foto vecchia, pubblicata sette anni, forse addirittura scattata in un periodo precedente alla primavera del 2018. Una immagine sulla quale hanno lavorato anni fa, per ragioni d’ufficio, anche i militari della Guardia Costiera. Una foto che documenta una situazione (ancoraggio senza regole) oggi inesistente secondo l’Associazione Operatori Nautici NordEst Sardegna (AssonauticiSardegna), sigla che rappresenta un centinaio di operatori galluresi del settore della nautica. Assonautici ha affidato a un pool di specialisti la verifica di origine e anche di eventuali modifiche (elaborazione con Adobe Photoshop CS) dello scatto usato dai media nazionali per descrivere l’Arcipelago come la grande zona franca, senza regole, della nautica da diporto italiana e internazionale. E scoppia il caso, perché anche fonti interne della Guardia costiera, dati alla mano, smentiscono le ricostruzioni basate sulla presunta foto fake, dove l’Arcipelago viene mostrato come mare lasciato a ogni scorribanda.
«Istituzioni screditate»
Secondo l’Associazione Operatori Nautici NordEst «mediante l’utilizzo di immagini fuori contesto risalenti a molti anni fa, si attribuisce la responsabilità dell’ancoraggio abusivo, e del conseguente degrado delle spiagge dell’Arcipelago, all’attività nautica, alimentando un’immagine distorta e ingiustamente colpevolizzante degli operatori del settore». AssonauticiSardegna segnala che le norme che disciplinano gli ancoraggi, rispetto a sette anni fa, sono molto più severe e il posizionamento delle imbarcazioni, così come si vede nella foto del 2018, oggi non sarebbe possibile. AssonauticiSardegna smentisce la ricostruzione che vede Ente Parco e soprattutto la Guardia Costiera assenti nell’Arcipelago di La Maddalena: «Oltre a pregiudicare la categoria degli operatori nautici, arreca un enorme pregiudizio alla destinazione turistica, alimentandone un’immagine falsamente negativa, e scredita le autorità, a cominciare dal Parco Nazionale e dagli organi di controllo, che invece negli ultimi anni hanno rafforzato le regole e provato a vigliare sul rispetto delle aree interdette».
«Nautica sostenibile»
In effetti alcune sigle di rappresentanza di consumatori hanno annunciato esposti nei confronti della Guardia Costiera. Claudio Denzi, presidente della sigla dei nautici galluresi, non nega che a La Maddalena i problemi esistano e siano seri, dice: «Abbiamo proposto di limitare gli sbarchi, permettendo l’accesso alle spiagge solo a nuoto, in costume, con permanenza limitata al bagnasciuga. È l’unico rimedio. Così non si sottrae un granello di sabbia, non si calpesta la vegetazione pioniera e non si disturba la fauna selvatica». Per AssonauticiSardegna parlare di overdose di barche utilizzando una foto di sette anni fa sta creando danni irrimediabili al comparto. Anche la Direzione marittima di Olbia non ha preso bene la cosa, perché la Capitaneria di Porto di La Maddalena, a quanto pare, ha percentuali di verifiche e sanzioni tra le più alte d’Italia. Quindi il concetto di ormeggio selvaggio sarebbe una fake. Dice il direttore marittimo, Gianluca D'Agostino: «Non voglio anticipare niente, ma a breve diremo la nostra su tutta questa storia».
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