Cabras.

Spiaggia off limits, gestori preoccupati 

L’allarme: «Non possiamo permetterci di tenere chiuse le nostre attività» 

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All'idea di vedere i loro tavoli vuoti rabbrividiscono. «Non vogliamo nemmeno pensarci: spero che la nostra spiaggia possa accogliere come sempre i vacanzieri. Altrimenti, a noi non resterebbe che abbassare le serrande». Chi gestisce bar e chioschi a San Giovanni di Sinis non fa giri di parole per il divieto di accesso alla spiaggia dopo che, tre settimane fa, nella marina, a causa delle piogge e mareggiate, è apparsa una spaccatura del terreno lunga 100 metri.

La paura

Se la spiaggia non verrà messa in sicurezza e le scalinate per accedervi non verranno ristrutturate, gran parte della marina resterà inaccessibile. «Non sono un tecnico, ma spero che gli esperti facciano il possibile per mettere in sicurezza il litorale e permettere l'accesso, o che si trovi una soluzione alternativa per ospitare i bagnanti. Non possiamo permetterci di tenere le nostre attività», dice Marina Pau, la titolare del chiosco a ridosso della spiaggia interdetta. «Rischia di crollare la zona che lo scorso anno è stata ristrutturata, tra strada e scalinate. La nostra invece non viene mai presa in considerazione – dice Francesca Muroni, che gestisce il ristorante Vento Maestro nella zona bassa della marina -. Per quanto riguarda l’affluenza dei turisti, vedremo cosa succederà». Roberto Contu, titolare della trattoria Tequila, non è preoccupato: «Chi vuole venire a San Giovanni viene lo stesso. Le persone si distribuiranno nelle spiagge dove non ci sono problemi. Il Comune dovrebbe eliminare anche la struttura in ferro a pochi metri dal mio locale, pericolante da settimane».

Il monitoraggio

Il sindaco Andrea Abis promette: «Faremo il possibile per garantire a tutti, vacanzieri, operatori e residenti, un'estate normale. Sembra che la frattura si sia fermata. E questa è una buona notizia». Martedì mattina ci sarà un sopralluogo da parte della protezione civile: «L'obiettivo è capire quanto occorrerà per risistemare il litorale in tempo per l’estate - ha spiegato Abis - Poi potremo fare una richiesta alla Regione. Non solo bisogna intervenire per mettere in sicurezza il costone e rendere fruibile la spiaggia, ma anche per ripristinare le scalinate, che sono gli unici accessi per arrivare in spiaggia. Stessa cosa per il litorale di Mar Emi, dove il ponticello in legno, costato 120mila euro, è da rifare». Il Comune dovrà mettere in piedi un progetto per il futuro. «Non possiamo più essere fragili. La spiaggia e la strada che porta al faro e alle abitazioni oltre Tharros non pòssono essere in pericolo».

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