Muravera.

Sorpresa: la Sagra degli agrumi raddoppia 

Richieste di partecipazione da tutta la Sardegna, i giorni di festa aumentano da quattro a sette 

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Richieste da tutta la Sardegna per partecipare alla Sagra degli agrumi di Muravera – anche da parte di Comuni che non hanno mai preso parte alle precedenti 51 edizioni - come non era mai accaduto prima. È il segnale forte e concreto di vicinanza ad un paese che si ritrova con gli agrumeti devastati dal maltempo e che solo lunedì – nonostante siano rimaste poche arance - ha deciso di festeggiare comunque la Sagra il 19 aprile. «È bello – sottolinea l’assessore al Turismo Matteo Plaisant – vedere quanto questa manifestazione sia sentita e quanta voglia c’è da parte di tutti di fare qualcosa per portare avanti la Sagra. Anzi, per fare una edizione ancora più bella e intensa, magari la migliore di sempre”.

Il programma

E così i giorni di festa da quattro diventano sei o forse sette: «Si parte giovedì 16 aprile – ha aggiunto Plaisant – e si va avanti sino alla giornata clou del 19 per poi proseguire il 24 e il 25 con alcune star musicali di livello nazionale. Ma non è da escludere di partire già da mercoledì 15. Vedremo nei prossimi giorni le proposte che arriveranno da cittadini e associazioni per organizzare, appunto, i tanti eventi».Massima attenzione, così come è stato richiesto dagli agrumicoltori, per le arance, troppo spesso dimenticate. Oltre ad un canale diretto con la Regione per i ristori immediati e ad un tavolo con l’assessore all’Agricoltura Francesco Agus potrebbe nascere una mostra nella piazza centrale con le immagini degli agrumeti devastati. In tutto questo «serve – è il suggerimento del consigliere di minoranza Gianfranco Sestu – un gruppo di lavoro pronto a sostenere gli agricoltori per i ristori. Un gruppo pronto a protocollare subito le domande e in grado di mantenere un collegamento diretto con la Regione». Tra le novità potrebbe esserci la giornata col meteorologo: «Si potrebbe invitare – ha suggerito Adriano Mascia, agrumicoltore e imprenditore – Matteo Tidili. È già stato qui alcuni anni fa, sarebbe importante per giovani e meno giovani capire e affrontare i cambiamenti climatici».

Le scuole

Molto spazio, poi, alle scuole. «Noi – ha sottolineato la dirigente dell’istituto comprensivo di Muravera-Villaputzu Carla Atzeni – stiamo lavorando da tempo in vista della Sagra. Gli studenti la aspettano, pensiamo anche a un incontro fra loro e gli agrumicoltori per spiegare il mondo degli agrumi, senza troppi tecnicismi».La prossima settimana è previsto un ulteriore incontro per dar forma ai vari appuntamenti. E – se l’assessore regionale Francesco Agus darà la sua disponibilità – a un vertice con gli agrumicoltori. Perché Muravera è il paese delle arance e, in questa fase delicata, bisogna fare il possibile (e anche l’impossibile) per salvare un prodotto ormai compromesso. Ma che – con il giusto sostegno – potrà continuare a rappresentare Muravera in Italia e nel mondo

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