Tennis.

Sinner rinuncia a Cincinnati 

«Il ginocchio mi fa ancora male, non sono pronto a competere» 

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Adesso è ufficiale: Jannik Sinner preferisce saltare il Masters 1000 di Cincinnati per evitare di correre rischi in vista degli Us Open. La decisione era un po’ nell’aria, dato che il numero 1 del mondo si stava sottoponendo a delle sedute fisioterapiche al J Medical di Torino per normalizzare il fastidio al ginocchio destro. A renderla ufficiale sono stati gli stessi organizzatori del torneo dell’Ohio, che già avevano dovuto incassare la rinuncia di Carlos Alcaraz, attesissimo al ritorno agonistico che potrebbe, a questo punto, avvenire forse direttamente agli Us Open. Ci sarà invece Novak Djokovic.

Il rammarico

L’altoatesino non ha tardato a farsi sentire: «Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, devo comunicare che sono costretto a ritirarmi dal torneo Masters 1000 di Cincinnati. Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare», ha scritto Sinner, confermando la non facile rinuncia al “1000” americano, in una dichiarazione diffusa dagli organizzatori del torneo. «Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un evento fantastico e ricco di successi», sottolinea il n.1 del tennis mondiale. «Non vedo l'ora di tornare l'anno prossimo e ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open».

Le conseguenze

Il numero uno mondiale non è a rischio, anche considerando che Alcaraz è fermo e che Zverev a Montreal è uscito subito di scena. Sinner perderà i 650 punti della finale dello scorso anno, quando, debilitato da un virus, dovette arrendersi e ritirarsi nel corso della finale che Carlitos stava conducendo per cinque giochi a zero. Una debacle (non un caso isolato, ricordando, ad esempio, ciò che è accaduto a Parigi quest’anno contro Juan Manuel Cerundolo) che Sinner non riuscì a vendicare poche settimane dopo a Flushing Meadows, dove lo spagnolo si impose stavolta sul campo con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-1, 6-4.

Priorità a New York

Proprio la voglia di riprendersi lo scettro dell’ultimo slam stagionale, che comincia a fine mese, potrebbe aver avuto il peso decisivo nella scelta di non partecipare all’ultimo possibile torneo di preparazione. Dopo il successo di Wimbledon, Jannik cerca il bis a New York, dove si è già imposto nel 2024 e la sua condizione fisica è fondamentale. Assicurati il numero uno mondiale ancora per un po’ e la partecipazione alle Atp Finals, deve poter contare sulla piena efficienza per tuffarsi in un finale di stagione che potrebbe anche prevedere la Coppa Davis. Ma è evidente che gli Us Open siano in questo momento il primo obiettivo e le sedute di fisioterapia alle quali si stava sottoponendo a Torino confermano la volontà di non trascurare alcun dettaglio. Di sicuro arriverà a New York senza incontri preparatori.

Masters 1000 Montreal

Intanto, sarà lo statunitense Brandon Nakashima (n. 31 Atp), che ha superato negli ottavi il francese Arthur Rinderknech (7-6, 5-7, 7-5 in quasi tre ore di gioco) l’avversario di Luciano Darderi domani nei quarti di finale del Masters 1000 di Montreal. L'azzurro, numero 22 della classifica Atp, ha superato in due set il 29enne portoghese Nuno Borges e raggiunge per la prima volta in carriera i quarti di un torneo sul cemento di questa categoria. Partito 22 del mondo, Darderi vincendo potrebbe rientrare nei top 20.

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