Sollievo per un territorio su cui pesa l’isolamento

Emergenza-urgenza, a Isili riapre il 118 dopo 7 mesi di stop 

Il sindaco: «Un servizio necessario con un pronto soccorso a rischio» 

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Dopo sette mesi di stop, riparte a Isili l’attività del 118, servizio fondamentale in un territorio che vive costantemente l’incubo della chiusura del pronto soccorso dell’ospedale san Giuseppe Calasanzio. L’Areus ha pubblicato il nuovo bando per coprire le ore assegnate nel capoluogo del Sarcidano, e il servizio sarà gestito dalla cooperativa Sardegna Soccorso di Sadali. Una buona notizia che oltretutto arriva in una settimana di attesa per il presidio ospedaliero dell’emergenza-urgenza, che almeno fino a Ferragosto potrà contare sui turni coperti da medici arrivati da Cagliari.

La rete di intervento

Il riavvio del servizio del 118 viene accolto con fiducia da amministratori e cittadini, in un momento in cui i disagi dell’assistenza sono al centro del dibattito tra i sindaci e i vertici dell’azienda sanitaria di Cagliari. «Un servizio fondamentale per tutto il nostro territorio che già soffre per un pronto soccorso che funziona a mezzo servizio», dice il sindaco di Isili Luca Pilia. Un’ambulanza di base resterà sempre in loco, a disposizione delle urgenze, al fine di garantire gli interventi tempestivi, rafforzare e supportare il pronto soccorso.

Operatori licenziati

L’attività del 118 si era interrotta bruscamente all’inizio dell’anno. Dopo due decenni di gestione da parte della cooperativa Rosso Soccorso, società senza fini di lucro, i soci hanno dovuto prendere una decisione dolorosa che ha portato a sospendere il servizio e a licenziare una decina di persone. Alla base di questo stop il fatto che le tariffe riconosciute dalla Regione erano troppo basse per poter organizzare il servizio senza incorrere nelle difficoltà su contributi, emolumenti e altro legato alle retribuzioni dei dipendenti. Una situazione che ha interessato diverse cooperative nel territorio regionale e non solo la Rosso Soccorso.

Il tempo prezioso

La cessazione del servizio da gennaio ad oggi, ha creato non poche difficoltà per i residenti visto che l’ambulanza più vicina era comunque a venti minuti da Isili. Tanto, visto che quando si tratta di interventi di emergenza-urgenza la riduzione dei tempi di intervento è vitale. La questione era stata affrontata non solo in consiglio comunale a Isili, a seguito di un’interrogazione da parte del gruppo di minoranza “Impegno per Isili”, ma anche in Consiglio regionale proprio per il tema delicato relativo a un territorio disagiato, con una popolazione prevalentemente anziana. Dopo mesi, dunque, è arrivata la svolta, con la pubblicazione del nuovo bando da parte di Areus che ha dato esito positivo anche per la sede del 118 di Isili, restituendo così al territorio del Sarcidano Barbagia di Seulo (e non solo) un servizio fondamentale. Il 118 ha ripreso la sua attività a Isili, e nel territorio, da alcuni giorni con una nuova cooperativa alla guida, ma anche con una nuova struttura che accoglierà la sede e i mezzi proprio nel cuore della cittadina. Una presenza confortante, per gli utenti del servizio sanitario, in attesa di conoscere la sorte del pronto soccorso.

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