Carburanti

Scaduto lo sconto sulle accise si impenna il prezzo del gasolio 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Da ieri non è più in vigore la riduzione di 6,1 centesimi sull’accisa sul gasolio, che è tornato a superare la soglia di 2,19 euro al litro fissata da Eni dodici giorni fa. L’effetto è stato immediato. Secondo Staffetta Quotidiana, la compagnia ha aumentato di 6 centesimi il prezzo consigliato del diesel, portando da 2,19 a 2,25 euro al litro il limite fissato con il proprio sistema di contenimento.

Il ministero delle Imprese ieri indicava per il self service un prezzo medio nazionale di 2,244 euro al litro per il gasolio e di 2,043 per la benzina. In Sardegna eravamo rispettivamente a 2,261 e 2,054: poco meno dei prezzi per la rete autostradale (2,267 e, appunto, 2,054).A Cagliari, nei self service, ieri la benzina oscillava da un prezzo minimo di 1,989 a 2,157 euro al litro, mentre il gasolio da 2,189 a 2,399 euro: tra il distributore meno caro e quello più caro la differenza arrivava quindi a 16,8 centesimi per la benzina e a 21 centesimi per il diesel.

La leva non utilizzata

Il nuovo balzo del caro carburanti infiamma la polemica a livello nazionale. L’Unione nazionale consumatori contesta al governo il mancato ricorso, almeno per ora, alle cosiddette accise mobili, meccanismo che consentirebbe di utilizzare una parte del maggior gettito Iva prodotto dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre le accise.

La possibilità di applicare la misura era stata indicata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni il 16 settembre ed è stata confermata due giorni fa dal ministro delle Imprese Adolfo Urso; ieri il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha ribadito che l’esecutivo «ci sta ragionando» e che una decisione non è ancora stata presa.

Federconsumatori

«Purtroppo non siamo stati ascoltati», commenta sconsolato Michele Carrus, presidente nazionale di Federconsumatori: «Da mesi segnaliamo che cittadini e imprese sono abbandonati alle intemperie di un mercato instabile a fronte di un ritardo di anni sulle misure strutturali. Con lo sconto sulle accise, finora, il governo ha inseguito di 15 giorni in 15 giorni l’emergenza, dimostrando incapacità di visione prospettica. Scaduto lo sconto, Eni ha immediatamente rialzato il prezzo anche se pochi giorni fa aveva promesso di mantenerlo invariato per almeno 30 giorni e possibilmente fino a fine anno: promessa di marinaio».

«L’aumento dei costi dei carburanti e consumi energetici – prosegue – produrrà un effetto sull’inflazione e sui prezzi beni di largo consumo, visto che la distribuzione commerciale viaggia prevalentemente su gomma. L’inverno è alle porte e le famiglie subiranno rincari pesantissimi». Quelle isolane più delle altre.

Da sardo, Carrus sottolinea che nell’Isola «si combinano due fattori: l’insularità, con il sovrapprezzo legato al trasporto di mezzi e persone, e la carenza dei servizi di trasporto pubblico locale, che rende obbligatorio l’uso dei mezzi privati per chi ha necessità di spostarsi».

Insomma, per la Sardegna il conto sarà, come è già stato nelle altre fasi della crisi, più salato che altrove.

Lo scontro politico

A difendere Eni è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: «Siamo in un libero mercato ed Eni fa il suo interesse. Deve vendere».

Sul piede di guerra le opposizioni: M5S, Pd e Avs chiedono un tetto ai prezzi valido per tutta la rete, una tassazione degli extraprofitti energetici e l’impiego delle risorse per ridurre le accise. Nel mirino anche un sistema di contenimento affidato alle singole compagnie, ritenuto insufficiente per garantire condizioni uniformi a consumatori e distributori indipendenti.

Futuro nazionale propone invece di destinare ai cittadini l’extragettito Iva derivante dal rincaro dei carburanti, chiedendo di superare le misure temporanee.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI