Le reazioni.

«I flussi ci sono, serve un bando con più risorse» 

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«Non è l’Alghero-Milano Linate a essere una rotta debole: è il modello costruito per servirla che, per due volte, non ha trovato un vettore disposto ad assumerne gli obblighi». L’imprenditore alberghiero Stefano Lubrano, ex sindaco di Alghero, commenta così la seconda gara andata deserta per l’affidamento della tratta in continuità territoriale. «I flussi esistono, sono consolidati e coerenti con le necessità del territorio: non occorreva sovradimensionarli sulla carta, rischiando di rendere insostenibile ciò che si voleva potenziare». Per Lubrano la questione va ben oltre le ricadute turistiche: «La continuità non è solo turismo: è salute, sport, lavoro e competitività per tutto il Nord-Ovest della Sardegna». Il settore dell’accoglienza ha necessità di certezze per la programmazione. «Questa precarietà è un ulteriore fardello», dice Lubrano. «Non servono voli sulla carta ma voli che partano». Preoccupazione condivisa dal presidente cittadino di Confcommercio, Massimo Cadeddu: «Qualcosa nel bando non funziona se i vettori non ritengono appetibile la rotta, nonostante i flussi turistici della stagione in corso registrino un incremento notevole». Cadeddu domanda se sia il modello sbagliato o «servano più risorse da destinare al bando». Alla Regione sollecita risposte rapide e di prolungare la proroga a Ita Airways. Forza Italia, con il leader regionale Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde, chiede alla presidente Alessandra Todde e all’assessora Barbara Manca un piano B chiarendo procedura, tempi, risorse e interlocuzioni con i vettori. (c. fi.)

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