L’annuncio è arrivato alla fine del Consiglio comunale di ieri, quasi inaspettato. Alle 19,58 in punto, quando tra i banchi era ormai scattato il sciogliete le righe, il presidente dell’Aula Marco Benucci ha fermato tutti: «Colleghi, prima di chiudere il sindaco deve fare una comunicazione importante».
L’annuncio
A quel punto la parola è passata a Massimo Zedda: «In occasione della 370ª festa in onore di Sant’Efisio Martire l’Alter Nos sarà Giovanni Porrà». Immediato è partito un applauso scrosciante, con tanti consiglieri di entrambi gli schieramenti che si sono subito avvicinati all’emozionatissimo collega prescelto per fargli i complimenti. Non una scelta qualunque, visto che Porrà – 34 anni, una laurea in Economia e finanza, responsabile commerciale in un’azienda, eletto con una lista collegata a quella di Massimo Zedda –, è il secondo più giovane rappresentante del Consiglio comunale e, probabilmente, anche uno degli Alter Nos più giovani di sempre.
Le prima parole
«Non mi aspettavo questa nomina – le prime parole a caldo del nuovo Alter Nos –, per me è stata un’emozione molto forte». Non frasi di circostanza le sue, lo si capisce dalla voce. «Sarà un onore rappresentare il sindaco e la città in un evento come Sant’Efisio – prosegue -. Sono molto legato a questa festa perché mi reputo uno stampacino doc. Sono cresciuto e ho vissuto a Stampace per 26 anni». Per lui la devozione al martire guerriero è dunque una questione di famiglia. «Ho partecipato a quasi tutte le processioni – racconta –, i primi ricordi sono quelli di me da bambino che stringo la mano a mio padre mentre vediamo passare l’Alter Nos e Sant’Efisio. È difficile descrivere a parole ciò che Sant’Efisio significa per Cagliari e per tutti i cagliaritani. E cosa ovviamente significa per me».
Gioventù e comunità
Porrà è entrato in Consiglio comunale a giugno del 2024 e attualmente è presidente della Commissione bilancio. «Essere giovani dà una prospettiva più ampia – aveva spiegato nella sua prima intervista –, l’obiettivo è costruire una città che deve ripartire dalla valorizzazione di quel senso di comunità che si è perso negli ultimi anni. Sono alla prima esperienza, so che bisogna studiare per rappresentare gli obiettivi che abbiamo e che sono condivisi con l’idea di città proposta da Massimo Zedda». Da ieri avrà l’onore di rappresentare il sindaco e tutti i cagliaritani nella festa più importante.
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