C’è stata un’epoca, nemmeno troppo lontana, in cui ogni incontro di un certo spessore della vita politica, industriale, sociale, culturale, sportiva avveniva a Carbonia nel salone Velio Spano. È un pezzo di storia che ora è un’incompiuta: i lavori di ristrutturazione sono iniziati e poi caduti nel dimenticatoio, lasciando in abbandono quasi totale un edificio simbolo della città.
Il sopralluogo
Lo hanno verificato i consiglieri comunali delle commissioni Patrimonio e Cultura giorni fa durante un sopralluogo che ha destare indignazione nei rappresentanti dell’opposizione e quanto meno stupore in quelli di maggioranza. Il salone Velio Spano, parte terminale della scuola media Satta di via Della Vittoria è chiuso da oltre dieci anni per lavori di sistemazione costati circa un milione e mezzo di euro, stanziati con fondi Iscola. Gli interventi sono conclusi (ma è su questo aspetto che i commissari nutrono dubbi) da circa due anni e l’ambiente è quanto meno trasandato. Il collaudo non è stato ancora eseguito. Fili elettrici volanti, infissi sulla cui bontà vengono nutriti sospetti (parrebbero montati al contrario), ascensore ancora ko, servizi igienici che restituiscono odori.
I consiglieri
«Osservate le problematiche - afferma la consigliera Daniela Garau - siamo rimasti scandalizzati: molte parti paiono danneggiate, molto è lasciato in stato di abbandono: questi locali appartengono a una scuola, circolano bambini e c’è una questione di sicurezza oltre che di restituzione alla collettività di uno spazio storico che col passare del tempo rischia un degrado ulteriore». Anche alcuni consiglieri di maggioranza sono parsi perplessi: «Un bene da restituire alla comunità: sono da ultimare ancora interventi negli impianti elettrici e sistemare infissi – dice Luca Grussu, gruppo “Morittu sindaco” – e servono manutenzioni nei bagni e nelle aree esterne: lavoreremo con la Giunta per trovare soluzioni e risorse che consentano a breve il suo riutilizzo». Potrebbero dunque servire ulteriori fondi oltre al milione e mezzo già speso e serviti per gli impianti elettrici (scollegati) e il contro-soffitto. All’esterno è ancora fuori uso (lo era da 20 anni) anche l’ascensore. Al salone si può accedere da una scalinata a chiocciola o dall’interno della scuola Satta. La presidentessa della commissione Patrimonio Rita Vincis ha diretto il sopralluogo: «Emerso che occorre realizzare il collegamento dell’impianto elettrico, avviare pulizie generali e ci siamo posti anche noi il quesito sulle caratteristiche degli infissi di cui attendiamo informazioni: siamo certi che dopo gli interventi, ed eseguito il collaudo, lo storico salone verrà restituito alla scuola e per gli usi da valutare successivamente».
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