Se Giorgia Meloni si è precipitata in Sicilia per verificare di persona la drammatica situazione della frana di Niscemi, il Governo non vuole dare l’impressione di trascurare la Sardegna, a sua volta ferita dal ciclone Harry. Dopo l’arrivo, tre giorni fa, del ministro della Protezione civile Nello Musumeci, ieri è arrivata la conferma che il vicepremier Antonio Tajani sbarcherà lunedì prossimo nell’Isola, per una visita rapida ma dai contenuti fortemente operativi, che avrà al centro proprio la tematica dei ristori per chi è stato danneggiato dal maltempo delle scorse settimane.
L’arrivo del ministro degli Esteri (nonché leader di Forza Italia) è previsto per il pomeriggio del 2 febbraio. Il programma della visita non è ancora stato reso noto nei dettagli, ma è logico attendersi che il primo appuntamento istituzionale per Tajani sia un incontro con la presidente della Regione Alessandra Todde. Lunedì scorso la governatrice, insieme ai colleghi Occhiuto (Calabria) e Schifani (Sicilia), ha partecipato al Consiglio dei ministri che ha deliberato lo stato di emergenza per le tre regioni colpite dalla tempesta e stanziato i primi 100 milioni di euro (complessivi) da destinare agli interventi urgenti. Facile immaginare che lunedì prossimo Todde ricorderà a Tajani la necessità di integrare rapidamente la cifra iniziale.
Il vicepresidente del Consiglio parteciperà poi a un incontro allargato, con buona parte della Giunta regionale, il sindaco della Città metropolitana Massimo Zedda e i rappresentanti delle varie associazioni di categoria.
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