Carloforte

La Blue Ocean A in salvo dopo una notte di paura 

Il cargo in difficoltà nelle acque dell’isola di San Pietro arriverà stamattina al porto di Cagliari 

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La grande paura è passata, ma soltanto questa mattina si potrà dire conclusa l’emergenza della Blue Ocean A che non si è trasformata in tragedia soltanto grazie a un mix di impegno e professionalità di tutte le forze in campo e anche a una buona dose di fortuna. Una notte di apprensione davanti alle coste di Carloforte che sarà arduo dimenticare.

In mare

L’emergenza è scattata durante la notte di mercoledì, ma già nel primo pomeriggio una lunga sosta nella nave, davanti alle coste di Calasetta, aveva fatto temere che il cargo Blue Ocean A, 116 metri, battente bandiera di Saint Kitts and Nevis, paese caraibico, avesse avuto qualche problema. Il cargo era partito da Great Bitter Lake, in Egitto, ed era diretto a Cartagena, in Spagna e si è trovato a passare davanti alle coste sarde in una delle più complicate giornate di maltempo che da settimane imperversa sull’Isola. L’avaria al motore sarebbe arrivata nel momento meno opportuno e il vento di ponente ha fatto oscillare più volte pericolosamente la nave. Attorno alle 23, quando è stato lanciato l’Sos, da terra c’è stato chi ha temuto che il cargo finisse contro le scogliere di Punta Spalmatore di fuori e tanti residenti dell’isola di San Pietro, amministratori comunali compresi, sono accorsi per assistere da terra alle operazioni di soccorso. La nave tuttavia era ancora alla fonda.

I soccorsi

Le operazioni sono state avviate dall’Ufficio circondariale marittimo di Carloforte e sono state poi assunte dalla Guardia costiera di Cagliari che ha coordinato l’invio in zona delle motovedette CP 869 di Carloforte e la CP 812 di Sant’Antioco e del rimorchiatore portuale dislocato a Portovesme, adatto per manovre di navi di piccolo tonnellaggio. Le difficoltà tecniche causate dalle onde alte fino a 5 metri hanno, però, vanificato i tentativi di aggancio e spostamento con il rimorchiatore a causa della rottura di quattro cavi utilizzati per il traino. Per questo è stato coordinato l’intervento di un rimorchiatore di maggiori capacità dalla rada di Sarroch, anche se le pessime condizioni del mare hanno fatto temere che il suo arrivo fosse più complicato del previsto. Occorreva garantire in tutti i modi la sicurezza delle trentatré persone a bordo, perché se la nave si fosse avvicinata troppo agli scogli il naufragio sarebbe stato inevitabile. Ma le proibitive condizioni meteo-marine hanno reso impossibile il trasferimento con l’elicottero AW139 della quarta Sezione elicotteri della Guardia Costiera decollato da Decimomannu e con l’elicottero AW139 dell’Aeronautica militare, così hanno dovuto attendere che la nave venisse rimorchiata verso acque più sicure. C’era poi grande apprensione anche per la notizia – poi smentita – di un grosso carico di animali a bordo.

Una volta che il rimorchiatore Vincenzino O. dei Rimorchiatori sardi che, con il supporto delle motovedette della Guardia Costiera, ha agganciato la nave, sono iniziate le operazioni di assistenza e si è deciso di rimorchiare la nave sino al golfo di Palmas dove era pronta la macchina dei soccorsi. Ma poi, nel primo pomeriggio, per volontà dell’armatore, è stato stabilito che sarebbe stata rimorchiata verso il porto di Cagliari dove dovrebbe arrivare nella tarda mattinata di oggi. L’equipaggio a bordo è in buone condizioni di salute e la situazione della nave è attualmente sotto controllo, ha fatto sapere la Guardia Costiera.

Sull’isola

«Tutte le autorità intervenute, e il maestrale arrivato a partire dalla mezzanotte, ci hanno consentito di scampare un disastro che, in alcuni momenti, era apparso quasi inevitabile.- ha detto ieri il sindaco di Carloforte Stefano Rombi che ha assistito alle operazioni di soccorso con gli assessori Gian Luigi Penco e Salvatore Puggioni – ringrazio per il loro encomiabile lavoro la Circomare Carloforte intervenuta con le sue motovedette insieme alla Centrale operativa della Direzione marittima, responsabile della gestione operativa. Ringrazio la Circomare Sant'Antioco e il Comune di Sant’Antioco pronto per l'accoglienza eventuale dell'equipaggio e i due rimorchiatori del Gruppo Rimorchiatori sardi. Tutti hanno svolto operazioni difficili con la massima professionalità, in condizioni meteo marine molto complicate». Nel Sulcis tanti hanno ricordato l’altra tragedia sfiorata nella notte del 21 dicembre 2019, quando il mercantile Cdry Blue si incagliò a Capo Sperone, davanti alle coste di Sant’Antioco. Tutti le persone a bordo a bordo furono salvate, ma l’incidente creò gravi danni all’ambiente per lo sversamento di idrocarburi e all’immagine dell’isola sino a quando il relitto non è stato smontato pezzo per pezzo e rimosso.

(ha collaborato

Fabio Murru)

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