Il congresso

Resa dei conti in casa Lega:Romeo attaccae Salvini tace 

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Milano. La Lega si divide al congresso straordinario di Milano, tra richieste di rinnovamento e appelli all’unità. Al centro dello scontro Massimiliano Romeo, segretario lombardo che chiede una squadra più larga accanto a Matteo Salvini. Il leader, dimissionario e candidato alla conferma, tace. Sarà il voto, oggi pomeriggio, a misurare i consensi per la sfida lanciata dal senatore Massimo Garavaglia e il peso delle schede bianche.

A criticare Romeo è Marco Dreosto, segretario regionale friulano: «Non si può mettere in discussione un segretario per diatribe personali interne trasformandole in un dibattito nazionale». Romeo respinge le accuse: «Non ho mai sfidato nessuno e mai ho chiesto a Salvini di fare un passo indietro, ma la gente non ci vota più: la Lega ha perso identità ed è poco riconoscibile». Il senatore rivendica la proposta di una «Lega confederata» e domanda perché accanto al segretario non possa esserci «un gruppo di governatori, che hanno appeal».

A sostenere Romeo è il presidente lombardo Attilio Fontana, secondo cui lo spostamento a destra del partito «non fa parte del nostro dna». Di segno opposto Claudio Durigon, vicino a Salvini, che critica Romeo e invita Luca Zaia a entrare nella nuova segreteria politica.

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