Si chiude domani col botto il “Poetto Fest”: appuntamento a partire dalle 20 all’Arena Village di Quartu per la quarta e ultima data dell’ottava edizione del festival musicale che mette insieme in riva al Golfo degli Angeli hip hop, urban, trap e r&b, con una discreta rappresentanza sarda.
I protagonisti
Sul palco Kid Yugi, indiscusso fenomeno del rap italiano, che con l’album “I Nomi del Diavolo” ha letteralmente ridefinito i canoni del genere, ma anche Fraks, tra le penne più affilate e autentiche del panorama urban locale, e il rapper e cantautore oristanese Orlee, rivelazione della nuova scena isolana. Completano il programma le esibizioni di un altro talento di casa come Sick Boy Simon, rapper, producer e ingegnere del suono, collaboratore dello storico gruppo rap newyorkese Onyx, i Red Rose, tra i vincitori del Poettofest Music Contest, e il dj set di Piraz e D-Spe; ospite d’eccezione il poliedrico artista cagliaritano Mattia Cerrito. Non meno scoppiettante la serata di oggi, che vedrà alternarsi all’Arena Village Will e LilCr e Niko Dal Bounce e Killaboski, e, ancora, Sophia Murgia, in arte Solosophia, i Funtana Beat e Marcy e Dancho. Ieri, invece, è stata la volta di Young Hash e Sinonime, la trap di Saco e Frittella, e poi Dalîlah, Fenice e Karma e il latin show targato Bebecita, più gli immancabili dj set. Tra i protagonisti assoluti del Poetto Fest 2026 spicca, tuttavia, il rapper Ernia, star della prima serata, che ha condiviso il palco venerdì col duo toscano, amatissimo nella scena indie-pop italiana, Incubo e Hara e Casuale, Zeep e Rafel.
Il villaggio globale
In quattro giorni di programmazione il festival ha dirottato in Sardegna cinque mondi sonori e oltre 40 artisti dalle identità diverse, per offrire al pubblico uno spettacolo variegato, con date che si distinguono, ognuno con la sua energia, tra show, stage tematici, contest e community. Una formula vincente che permette al “Poetto Fest” di superare la dimensione del puro intrattenimento e consolidarsi come incubatore culturale e artistico d’avanguardia. La line up della quattro giorni cagliaritana è simbolo dell’estate appena iniziata, con un programma orientato all'innovazione e pensato con un’architettura cross-genere che seleziona la complessità della scena urban e pop contemporanea e le più interessanti realtà emergenti, per intercettare sia i trend della Generazione Z sia un pubblico adulto e appassionato di musica live. Come ogni anno, poi, lo spettacolo dal vivo è arricchito da un allestimento immersivo, con un vero e proprio villaggio musicale nel quale intrattenimento e musica live si fondono per dare vita a uno show unico. Un’esperienza capace di abbracciare tutti i gusti, complice la pluralità di linguaggi sonori, cifra stilistica del “Poetto Fest”, e la visione del “villaggio” come un manifesto in cui generazioni, generi musicali e anime diverse convivono in sinergia in una delle cornici più suggestive per i concerti all’aperto, col mare a pochi passi e il sole che tramonta dietro la Sella del Diavolo.
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