Elmas va al voto anticipato. La conclusione naturale della consiliatura era prevista tra un anno, ma i dissidi all’interno della maggioranza di centrosinistra e la spaccatura tra la sindaca Maria Laura Orrù e il Pd hanno portato alle dimissioni della prima cittadina.
La corsa alle urne del 7 e 8 giugno vedrà confrontarsi due liste speculari nate dalle ceneri e dai dissidi dell’amministrazione precedente. Due gruppi civici, entrambi vicini al centrosinistra in un centro dove il centrodestra non era rappresentato neanche quattro anni fa. Chiamati a dover affrontare temi importanti come la convivenza con l’aeroporto, le potenzialità della laguna, la sicurezza della viabilità e la sistemazione urbanistica delle zone spontanee.
La scelta del ritorno
La parabola dell’amministrazione Orrù si è interrotta bruscamente con le dimissioni della prima cittadina nel febbraio 2026. La crisi, originata da un progressivo logoramento politico all’interno del centrosinistra, ha visto la rottura definitiva con il Partito democratico guidato localmente dall’ex sindaco Valter Piscedda. Dopo l’uscita formale dei cinque consiglieri dem dal gruppo di maggioranza e il loro rifiuto di firmare un documento politico di rilancio proposto dalla sindaca, la frattura è diventata insanabile. Sebbene Orrù disponesse formalmente dei numeri per proseguire grazie al sostegno esterno di alcuni esponenti della minoranza, ha preferito rassegnare le dimissioni per coerenza etica. Ha rifiutato di proseguire con un rimpasto di Giunta, restituendo così la parola agli elettori. La scelta di ricandidarsi nasce proprio dalla volontà di portare a compimento il mandato interrotto, forte di una esperienza maturata sul campo.
Continuità e inclusione
La lista “Visione Comune”, a sostegno di Orrù, punta con forza sul concetto di continuità e sul completamento dei progetti strategici avviati. Caratterizzata da una perfetta parità di genere (otto donne e otto uomini), la squadra unisce l’esperienza di assessori e consiglieri uscenti a profili tecnici della società civile.
I cardini del programma si focalizzano sulla trasparenza amministrativa, il rigoroso rispetto delle norme e l’ascolto attivo delle nuove generazioni. Ampio spazio viene dedicato alle politiche sociali e dell’accoglienza, con proposte specifiche per il potenziamento dei servizi di solidarietà territoriale, la salute pubblica e il rafforzamento dei presidi e dei centri antiviolenza, promuovendo un’idea di gestione condivisa e coesa.
La sfida
Di segno opposto è la proposta di “Elmas Riparte” con Giovanni Maria Fois, stimato medico ed ex direttore del 118. Il progetto intende sbloccare una macchina comunale percepita come immobile e il programma si concentra su risposte immediate in termini di decoro urbano, igiene ambientale e sicurezza. Tra i punti qualificanti figurano la riorganizzazione della raccolta differenziata con l’introduzione della tariffazione puntuale e il superamento della “quarterizzazione” per giungere a una piena unificazione e ammodernamento del territorio masese. Sul fronte delle infrastrutture, la lista si impegna al presidio e al completamento delle storiche opere pubbliche rimaste incompiute, tra cui spiccano la nuova biblioteca, l’edificio scolastico e il ponte di Is Forreddus. Completa il programma un forte richiamo all’identità culturale, alla valorizzazione delle tradizioni locali (come la musica delle launeddas), allo sport come veicolo di aggregazione e alla sicurezza con l’apertura della nuova caserma dei carabinieri.
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