C’è un paradosso che agita le strade di Assemini: quello di una città che investe milioni di euro per ammodernare i sottoservizi, ma che nel frattempo sembra smarrire il rispetto per la vivibilità e la sicurezza dei cittadini. Il piano di riqualificazione idrica si sta trasformando in un calvario per i residenti di via Coghe, tra cantieri e nuovi ostacoli per i più fragili.
Sabbia e incuria
Il cuore del malcontento pulsa tra i detriti del "Lotto B", intervento da 900mila euro finanziato con fondi Pnrr e Fsc. Sebbene l’obiettivo sia sostituire le vecchie condotte con tubazioni in ghisa, la gestione del cantiere solleva pesanti proteste. «Segnalo che in via Coghe la ditta che lavora per conto di Abbanoa sta effettuando lavori non certo a regola d’arte», denuncia Patrizio Onano. Lo sfogo è un misto di ironia e amarezza: «Mi hanno lasciato davanti a casa un camion pieno di terra. Con questo vento, nel mio balcone mancava poco che piantassi l’ombrellone! Per non parlare del disordine che lasciano per strada dopo aver sistemato i contatori». A dare peso istituzionale alle proteste è il consigliere di opposizione Ignazio Pireddu: punta il dito su una violazione delle norme che rischia di lasciare un’eredità pesante alla città. «Si chiede da parte dell’amministrazione un maggior controllo sull’esecuzione dei lavori», ha commentato Pireddu. «Sono soddisfatto delle opere, ma si evidenziano criticità pesanti. La nuova condotta e i nuovi allacci hanno cassette dei contatori che sporgono di oltre 15 centimetri sul marciapiede, occupando il suolo pubblico. Queste sporgenze determinano un’ulteriore barriera architettonica. Più volte ho chiesto l’abbattimento delle barriere esistenti e non mi sembra opportuno crearne di nuove proprio ora. Sono fiducioso in un immediato intervento per mettere tutto in sicurezza».
Atti vandalici
Come se non bastasse, l’area è diventata terreno di inciviltà. Una residente, Emanuela Collu, lancia l’allarme sulla sicurezza delle auto, costrette a parcheggi di fortuna: «In via Capri c’è qualcuno che si diverte a bucare le ruote delle macchine». In questo scenario, martedì 31 marzo sarà l’ennesima giornata critica: Abbanoa ha programmato il collegamento della nuova dorsale in via Coghe, con la sospensione totale dell’erogazione idrica dalle 7,30 alle 16,30 nel quadrante tra la ferrovia e la Provinciale 2.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
