Verso la Pasqua.

Desulo, le prioresse richiamano una grande folla 

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La Domenica delle palme di Desulo che si conferma fra gli eventi più attesi della Settimana santa nell’Isola e, come spesso accaduto anche negli anni passati, ha richiamato una grande folla. Ottima riuscita anche per la macchina organizzativa del rito, inserito nel programma di eventi della Pasqua e promosso da Pro Loco, Comune e parrocchia. Centinaia le presenze a Desulo già sabato, con le strutture ricettive al completo e impegnate ad accogliere i visitatori fino alla tarda serata di ieri.

Al mattino le celebrazioni religiose officiate dal parroco don Marco Floris, con la benedizione delle palme nella chiesa del Carmelo a Ovolaccio, da dove il corteo, formato da 70 prioresse e un centinaio di figuranti con indosso l’abito tradizionale, è partito per raggiungere la chiesa di Sant’Antonio abate. Fin troppo stretta la centralissima via La Marmora per contenere la folla assiepata dietro alle transenne, con il Municipio addobbato a festa con nastri rossi, palme e “Sa ramadura” lungo tutto il percorso. La diretta televisiva di Videolina, con il commento di Giuliano Marongiu e Luca Nonnis, ha condotto i telespettatori tra riti che si tramandano di generazione in generazione e la storia locale.

«È un successo che ci riempie di orgoglio e ripaga dell’importante lavoro svolto in settimane di attenta programmazione a stretto contatto con i cittadini», commenta la presidente della Pro Loco Alessandra Peddio che elogia «i collaboratori dell’associazione e tutti i cittadini che si sono spesi per la buona riuscita dell’evento. Senza il loro contributo - evidenzia Peddio - nulla sarebbe stato possibile. Ora puntiamo a replicare questo successo anche nella domenica di Pasqua che sarà una festa di suoni e colori».

Per il sindaco Gian Cristian Melis, la sfilata della Domenica delle palme è «un evento che cresce di anno in anno richiamando nel paese turisti da ogni dove. È la conferma - dice il primo cittadino - del buon lavoro messo in campo da istituzioni, Pro Loco e parrocchia, per promuovere l’immagine di una comunità dove tradizioni e fede sono un perfetto connubio».

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