Il tratto quartese del Poetto è ancora convalescente dopo la devastazione lasciata dal ciclone Harry qualche settimana fa. È una corsa contro il tempo per far tornare la spiaggia al suo splendore ed è una corsa contro il tempo da parte dei titolari di chioschi e stabilimenti per poter riaprire in tempo per Pasqua.
La situazione
I danni più ingenti sono quelli nel tratto dalla Bussola fino a Margine Rosso dove ancora c’è tantissima posidonia e dove si scorgono passerelle distrutte, locali danneggiati e montagne di sabbia laddove c’erano sale di ristorazione dei baretti. Va meglio invece dall’altra parte, verso Cagliari.«I danni sono a fasce», conferma Gianni Murru titolare dell’Alta Marea e delegato per conto dell’associazione balneare Sardegna per il territorio di Quartu Confindustria. «Io me la cavo più o meno con 10mila euro di danni ma verso Margine Rosso è un mezzo disastro. L’acqua è arrivata al livello della passeggiata danneggiando molti locali come Passaggio a Nord-Ovest, Frontemare, Jenny Beach, l’ex Belvedere, Colibrì, dove ha sfondato il pavimento ed è arrivata fino alle cucine». Danni che sono ancora visibili tra gli altri allo stabilimento Passaggio a Nord Ovest dove la sabbia ha ricoperto tutta la parte ristorazione.
Disastro
La cucina è andata distrutta, i teli sono stati strappati dalla furia del vento. «La situazione è disastrosa», dice il titolare Gigi Carta. «L’acqua dentro la cucina è arrivata a più di 30 centimetri. Adesso stiamo quantificando i danni che hanno riguardato anche i motori degli impianti elettrici». Meno problemi al B Stone di Stefano Manunza, «rispetto ad altre realtà per fortuna ci è andata un po’ meglio. Avevamo in previsione di aprire per Pasqua adesso vediamo se riusciamo. Stiamo cercando di togliere la sabbia a mano ma è davvero tanta».Il tempo della ricostruzione non tarderà comunque ad arrivare, perché l’obiettivo è aprire quanto prima.
Il Comune
«Abbiamo già fatto l’analisi di tutti i 26 km di costa da Geremeas fino al Poetto», dice il vice sindaco e assessore all’Ambiente Tore Sanna, «e trasmesso tutto in Regione. Questa prima rilevazione riguarda il bene pubblico, ovvero le spiagge». Con i chioschi «stiamo interloquendo sulla base degli incontri con la Regione. Si sta discutendo sulle modalità di intervento per quanto riguarda la posidonia e la ricollocazione della sabbia», Certo è che – precisa Sanna – «la posidonia dovrà restare lì dov’è almeno fino al 21 marzo come delibera regionale del 2016, perché è fondamentale per la tutela della spiaggia soprattutto nel periodo invernale». I privati, «non potranno intervenire per conto proprio, ma la Regione ha delegato i Comuni per coordinare tutto. Ci saranno poi i ristori per tutti quelli che hanno avuto danni e non mi riferisco solo ai gestori dei chioschi ma ad esempio al porto di Capitana».
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