Che effetti avrà nelle Regioni l’addio alla Lega di Roberto Vannacci? In Sardegna quasi nessuno.
Il segretario
«Qui da noi non cambia nulla», assicura il coordinatore regionale del Carroccio ed ex consigliere regionale Michele Ennas, «in Sardegna il lavoro va avanti, in particolare lavoriamo per costruire in nostro progetto». Quanto alla decisione del generale, «prendiamo atto dell’uscita di Vannacci ma continuiamo a preferire confrontarci su argomenti, occuparci dei temi cari ai cittadini per i quali, grazie alla Lega al Governo, stanno arrivando risposte importanti, dalla sicurezza, alle infrastrutture, all’autonomia». Le ambizioni dei singoli lasciano il tempo che trovano, «nella Lega di Matteo Salvini conta il progetto collettivo e ciascuno di noi ha sempre dato priorità alla squadra e agli obiettivi concreti. La Lega va avanti, più compatta e determinata, con serietà, concretezza e rispetto per la propria comunità».
Pro-generale
Qualcuno pronto a seguire Vannacci in realtà ci sarebbe: Gennaro Fuoco, consigliere comunale a Selargius e politico della destra tradizionale che, per sua stessa ammissione, è approdato alla Lega «perché ci tenevo a dare seguito alla scelta del generale che il 16 sarà a Oristano per un incontro durante il quale presenterà il nuovo progetto». Fuoco ha ottimi rapporti «con gli amici» della Lega, e spera di mantenerli. Tuttavia, «noi con Vannacci siamo soldati. Dobbiamo seguire il capo e vedere dove ci vuole condurre. Si vedrà nei prossimi giorni». Ad ogni modo, Fuoco condivide le posizioni del generale. In particolare, ha spiegato ieri, «io comprendo la sua ambizione di esercitare un ruolo da protagonista, cosa che probabilmente in un altro contenitore non è semplice fare anche perché la Lega ha più anime: un’anima federalista, un’anima al nord che viene da esperienze anche diverse, mentre invece il generale Vannacci, così come la gran parte di quelli che lo seguono, ha un’estrazione più tipicamente di destra. Ora ci si dovrà adattare». Va detto che a livello locale le appartenenze sono relative. A Selargius, Fuoco ha fatto gruppo con Marianna Mameli, consigliera della Lega, con la quale «i rapporti sono ottimi». Anche col coordinatore Ennas, «mi son trovato a collaborare molto bene». Nelle istituzioni non ci sono altri seguaci del generale. «Ci sono delle persone, questo sì – dice Fuoco – ma parliamo di figure del mondo dell’imprenditoria».
Il parlamentare
Dario Giagoni, deputato gallurese della Lega, non nasconde «la profonda delusione». Infatti, «alle Europee abbiamo speso ogni grammo della nostra credibilità per portare voti a Roberto Vannacci, facendo da scudo umano su posizioni spesso difficili per il nostro elettorato storico. Vedere oggi quell'impegno gettato alle ortiche è inaccettabile e l'irriconoscenza non ha scuse».
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