Il maltempo sembra non voler dare tregua nel Sulcis e infatti, dopo una giornata in parte senza piogge di lunedì, ieri di nuovo ombrelli aperti un po’ ovunque. In questa terra troppo spesso in ginocchio per la crisi idrica il fatto che gli invasi di Tratalias (Monte Pranu) e Nuxis (Bau Pressiu) siano arrivati al pieno della capienza ha portatogli agricoltori a chiedere di non sprecare se possibile neanche una goccia della preziosa risorsa idrica ma sul tema interviene l’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu che spiega perché il livello massimo di regolazione sia di 49 di metri cubi: «La diga è dimensionata per reggere staticamente fino ad una capienza di 63 milioni, ma con dei coefficienti di sicurezza ridotti. Ragione per la quale il volume di progetto per la regolazione è inferiore»
Ultimi dati
Gli ultimi dati disponibili per Bau Pressiu parlano di 8 milioni e 250 di metri di acqua invasata e l’eccesso, già da qualche giorno, si sta riversando sul Rio Mannu per poi finire nell’invaso di Monte Pranu dove è stato superato il livello massimo di regolazione, ovvero 49 milioni di metri cubi, in leggero calo rispetto ai giorni scorsi. Qui l’acqua che fuoriesce dallo sfioratore si riversa sul Rio Palmas, fiume che, sabato scorso, ha raggiunto il livello di massima allerta raggiungendo un altezza di 273 metri sotto il ponte del Rio Palmas sulla statale 195 dove è costantemente monitorato. A seguito dell’appello che hanno lanciato nei giorni scorsi gli agricoltori e gli allevatori l’assessore Piu ha voluto dare una spiegazione tecnica più approfondita: «La diga di Monte Pranu ha delle soglie libere e non delle paratie. spiega – in pratica quando l’acqua arriva al livello di massimo invaso, “trabocca” dai conci che sono sagomati peculiarmente per questo scopo. Non viene effettuata alcuna manovra, né è possibile (come ovvio) “fermare” quest’acqua perché si è semplicemente raggiunto “l’orlo” dello sbarramento. Il “volume di regolazione”, in questo caso 49 milioni di metri cubi, rappresenta il volume massimo che può essere tenuto nella diga in sicurezza in condizioni ordinarie e per un lungo tempo. Ed infatti le soglie sfioranti sono poste ad una quota tale da consentire alla diga di invasare questa quantità d’acqua».
I livelli
Ci possono essere casi, come spiega l’assessore, in cui la quantità d’acqua può aumentare: «Quando arriva una piena può capitare, ed è questo il caso odierno, – continua - che il livello vada oltre la quota dello sfioro e quindi la diga immagazzini un volume supplementare, detto “volume di laminazione”, che, ad esaurimento della piena, è destinato a defluire in un tempo più lungo, diminuendo di conseguenza le portate a valle ed avendo quindi un “effetto benefico” sui livelli del fiume a valle». Piu replica agli agricoltori che hanno parlato di un problema di collaudi che non permetterebbe di accumulare più acqua: «La diga è dimensionata per reggere staticamente fino ad una capienza di 63 milioni, ma con dei coefficienti di sicurezza ridotti. Ragione per la quale il volume di progetto per la regolazione è inferiore. È quindi priva di ogni fondamento l’affermazione con cui si dice che servirebbe il collaudo dell’invaso per aumentare la capienza autorizzata. La diga, infatti, risulta regolarmente collaudata e sta funzionando esattamente per le capacità per cui è stata progettata».
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