Elezioni.

Piludu vota Milia: «Un patto per la città» 

Nel centrosinistra manca all’appello il Pd, stallo nel centrodestra sul nome del leader 

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Nel 2020 sfidanti politici, sei anni dopo alleati con l’obiettivo di governare insieme Quartu. Un’alleanza, quella fra il sindaco Graziano Milia e il consigliere comunale Francesco Piludu, che era nell’aria da tempo, ufficializzata ora con un patto civico federativo tra Rinascita e Cambiamo Quartu approvato da entrambi in vista delle Amministrative del 7 e l’8 giugno. Un ulteriore rinforzo per la coalizione civica del sindaco uscente. Attesa anche per la decisione del Pd.

Il patto

Piludu, candidato sindaco del centrosinistra sei anni fa contro Milia, è entrato in minoranza in Consiglio come capogruppo di Cambiamo Quartu. «Questo è il momento in cui bisogna decidere da che parte stare», spiega Piludu motivando la scelta di sostenere il sindaco uscente. «Quartu non può permettersi di perdere tempo in nuove divisioni politiche, ha bisogno di risposte concrete: i quartieri, i servizi, il decoro, le opportunità per i giovani, il futuro delle nostre aree più importanti. Non è un accordo tra sigle, è una scelta chiara: essere utili alla città». Cos’è cambiato rispetto al 2020? «Il contesto», dice Piludu, «ma soprattutto è cresciuta la consapevolezza di cosa serve davvero alla città. Sei anni fa eravamo in una fase diversa, serviva anche una spinta alternativa. In questi anni invece si è costruito un modo di lavorare più concreto, meno basato sulle contrapposizioni e più orientato a risolvere i problemi. Oggi la scelta è tra essere utili o tornare alle divisioni che bloccano tutto. Io ho scelto la prima strada e ci metto la faccia».

Lo scenario

Piludu fa un cenno anche sui temi: «Quartu ha bisogno di fare un passo avanti. In questi anni si sono aperti percorsi importanti, ma oggi serve più forza, per portare a termine le cose. Penso per esempio alla riqualificazione delle Fornaci Picci, alla valorizzazione di Simbirizzi e delle aree verdi, la qualità dei quartieri, il sostegno all’associazionismo e allo sport, che sono il vero tessuto vivo della città».Di fatto le candidature proposte da Cambiamo Quartu confluiranno nella lista del sindaco Graziano Milia. «Il progetto è collegato ad un percorso rappresentato da Milia, la lista del sindaco è senza ambiguità la scelta più coerente», ribadisce Piludu.

Dem a un bivio

Il Pd deciderà in settimana cosa fare. La linea potrebbe essere quella già annunciata dall’Alleanza verdi di sinistra, dai Progressisti, dai 5Stelle: rinunciare al simbolo di partito e indossare le vesti civiche, anche per scongiurare spaccature nel Campo Largo. Anche il Polo civico di Tonio Pani e Romina Angius ha ufficializzato nei giorni scorsi il sostegno a Milia.

Dubbi sullo sfidante

Nel centrodestra invece il perimetro della coalizione è stato tracciato da tempo, ma resta lo stallo sul nome del leader che affronterà Milia. Una sfida a 4: Lucio Torru, FdI, Guido Sarritzu, Udc, Mauro Contini per i Riformatori, e Roberto Farci proposto da Sardegna Forte. E poi c’è Roberto Matta, fondatore del movimento Turismo e progresso, che da mesi si firma come candidato sindaco e probabile terzo incomodo nella corsa elettorale.

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