Il caso.

Piano energetico ambientale,  la Giunta dice sì al preliminare 

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La Giunta regionale ha approvato ieri, su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, il documento preliminare di aggiornamento del Piano energetico ambientale (Pears). «Impegni mantenuti – ha detto l’esponente della Giunta –: ora abbiamo a disposizione tutti gli elementi per trarre delle valutazioni, sulla base degli scenari che il Piano ci mette a disposizione, individuando quelle più in linea con gli obiettivi strategici che la Regione intende perseguire».

Ora prende il via la fase di consultazione, «durante la quale – continua l’assessore – tutti i soggetti competenti potranno presentare i propri contributi». Di fatto si deve procedere adesso alla «definizione delle ipotesi di scenari del sistema energetico, uno dei momenti fondamentali nell'attività di pianificazione, poiché consente di delineare quale sia l'impatto delle azioni programmate, grazie all'uso di specifici indicatori».

Il Pears allinea la Sardegna agli obiettivi del Green deal europeo, ma servono correttivi per evitare che l’Isola si trasformi in una distesa di pale, pannelli e batterie. Il rischio maggiore è concentrato proprio sui sistemi di accumulo che da qui al 2030, prevede il Piano, devono arrivare a una produzione, in termini di energia stoccata, pari 1.127 gigawattora per anno, mentre oggi l’incidenza sul totale regionale risulta essere nulla. «L'iter – spiegano dalla Regione – prevede ora l'invio del documento all'assessorato dell'Ambiente, che provvederà successivamente a trasmetterlo agli altri soggetti competenti».

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