Quella del Pnrr per alcuni sembrava «una sfida impossibile da vincere» ma l'Italia «è stata all'altezza del compito». Adesso, in attesa della decima rata, «non ci resta che fare l'ultimo miglio». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime soddisfazione e rivendica il modo in cui l'Italia sta gestendo i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, aprendo la due giorni dell'evento «L'Italia del Pnrr. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro», promosso dal ministero per gli Affari europei a Milano. I dati parlano di 166 miliardi di euro ricevuti dall’Ue, 416 traguardi raggiunti, 660mila progetti finanziati di cui 550mila conclusi e circa 100mila in fase avanzata di realizzazione.
«Abbiamo speso ogni giorno affinché ogni cantiere potesse essere avviato», ha rimarcato ancora la premier. Il Pnrr «è il più grande intervento che l'Italia abbia avuto negli ultimi 50 anni», ha spiegato il ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti secondo cui «non si può parlarne male». Il ministro ha poi rivendicato la revisione del piano portata avanti dall'Italia «tra i fischi dell'opposizione», perché «i fatti dimostrano che se non fossimo intervenuti probabilmente oggi non avremmo da poter dire che il nostro obiettivo futuro è la decima rata».
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