Gli spazi interni al Polo di Ingegneria, tra via Is Maglias e via Castelfidardo, hanno finalmente trovato una destinazione: dopo anni vuoti e chiusi alle auto, sono stati riqualificati per ospitare centinaia di pannelli fotovoltaici, per una potenza complessiva di 1.200 kW, nell’ambito del progetto Smart Campus.
Un cambio di rotta per aree nate come parcheggi e utilizzate fino ai primi anni Duemila, poi chiuse per ragioni infrastrutturali e mai più riaperte alla sosta. Oggi producono energia pulita. Ma resta una domanda molto concreta: dove parcheggiano gli studenti?
Quando le lezioni sono in corso, trovare un posto diventa un’impresa, soprattutto per chi nel quartiere ci abita. E non è una novità: da oltre vent’anni i residenti segnalano strade congestionate e stalli occupati per ore dagli universitari, passi carrabili ostruiti e carro attrezzi chiamati a intervenire. Nel mirino soprattutto via Peschiera, Marengo, Montenotte, Castelfidardo, Goito e Pastrengo.
A distanza di oltre due decenni, le lamentele restano le stesse. Molti studenti cercano posto nelle strade del rione, gli stalli di via Is Maglias non sono sufficienti e i parcheggi sotterranei sono riservati ai docenti. Il sole, insomma, porta energia nuova; trovare un posto per l’auto, invece, resta un’altra storia.
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