I raid.

Palazzetto devastato dai vandali 

Campo, spogliatoi, infissi distrutti nell’impianto sportivo di Sa Rodia 

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Tra il guano dei piccioni, i vetri in frantumi e i rifiuti sparsi sul vecchio campo da gioco, spuntano anche i resti di alcune coppe. È forse l’immagine che racconta meglio la parabola del vecchio palazzetto dello sport di Sa Rodia: un impianto che per anni ha ospitato partite, allenamenti e manifestazioni sportive e che oggi si presenta come uno scheletro vandalizzato, aperto alle incursioni e divorato dal degrado. Fuori, una giungla. Ma è dentro che il colpo d’occhio è più pesante. I muri coperti di graffiti, gli spogliatoi devastati, porte sfondate, arredi distrutti, sanitari danneggiati, vetri rotti e rifiuti accumulati negli angoli. In alcuni locali l’umidità sta già mangiando intonaci e pareti. Sul vecchio parquet uno spesso tappeto di polvere, detriti ed escrementi di piccione. Basta fare pochi passi attorno alla recinzione esterna per trovare i varchi utilizzati per accedere all’interno. Una porta laterale forzata è diventata il passaggio perfetto non soltanto per i vandali, ma anche per i piccioni che ormai hanno colonizzato la struttura. E più passa il tempo, più il degrado avanza.

I lavori

Eppure appena un anno fa il palazzetto era stato interessato da un importante intervento sulla copertura. Una vicenda lunga e complicata, trascinata per anni tra ritardi e problemi contrattuali. L’appalto, aggiudicato nel 2022, avrebbe dovuto concludersi nel settembre 2023, ma i lavori non erano mai realmente partiti, fino alla risoluzione del contratto per grave ritardo e al successivo riaffidamento. Solo dopo era arrivato il cantiere affidato alla ditta Novapa. I due lotti finanziati dall’Unione dei Comuni valevano complessivamente 203mila euro: 84mila euro destinati alla bonifica e rimozione dell’amianto, altri 119mila euro per il rifacimento del tetto e la messa in sicurezza della struttura. Interventi poi completati, senza però riportare il palazzetto alla piena fruibilità. Nel frattempo, infatti, la struttura è diventata destinataria di un nuovo finanziamento regionale da mezzo milione di euro per la riqualificazione complessiva dell’impianto e l’efficientamento energetico. Il progetto prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo, illuminazione a led, manutenzione della copertura, rifacimento degli impianti idrico, elettrico e antincendio, nuova pavimentazione sportiva e il rifacimento dei servizi igienici. Un nuovo maxi intervento che però ha finito per prolungare ulteriormente la chiusura dell’impianto. Il progetto esecutivo è stato approvato soltanto nell’aprile scorso, comprimendo inevitabilmente i tempi previsti e nel frattempo il palazzetto è rimasto senza controlli continui e senza una reale protezione dalle intrusioni.

Le reazioni

«Purtroppo non è la prima volta che i vandali si intrufolano all’interno della struttura – spiega oggi l’assessore Antonio Franceschi –. Gli uffici comunali sono intervenuti più volte per ripristinare gli accessi che venivano forzati. È una situazione che mi dispiace molto». L’obiettivo del Comune è ora quello di affidare rapidamente il nuovo cantiere. «Contiamo di riuscire ad affidare i lavori nell’arco di circa due mesi. Sono previsti il rifacimento del campo da gioco, degli spogliatoi con i relativi servizi igienici, dei bagni per il pubblico e delle tribune», aggiunge l’assessore. Ma prima ancora della riqualificazione ci sarà da affrontare un’altra emergenza: la bonifica igienica dell’impianto. Perché oggi il vecchio palazzetto di Sa Rodia non è soltanto sporco o vandalizzato. È un luogo che, dopo mesi di incursioni e infiltrazioni di piccioni, avrà bisogno di una profonda sanificazione con inevitabili costi aggiuntivi per recuperare quello che è stato lasciato andare.

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