Isili.

«Ospedale, occorre salvare tutti i servizi» 

Carla Fundoni: il San Giuseppe deve rispondere alle esigenze del territorio 

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Sopralluogo ieri mattina a Isili nell’ospedale san Giuseppe della commissione regionale sanità. Una visita mirata per capire la situazione, rilevare le criticità e verificare lo stato dei lavori avviati grazie ai finanziamenti del Pnrr.

Le criticità

La situazione del San Giuseppe non ha rivelato nulla di nuovo rispetto a quanto si sta denunciando ormai da anni. La presidente della commissione Carla Fundoni ha confermato le criticità presenti anche in altri presidi come la mancanza cronica di personale che inevitabilmente influisce sull’operatività del nosocomio, ma è convinta che i servizi vadano salvaguardati: «È necessario riprogrammare, valutare il collegamento tra presidi, considerare il turn over, bisogna mantenere i servizi che ci sono, la prospettiva è quella di avere un ospedale che possa rispondere in maniera strategica alle esigenze del territorio».

Pronto soccorso

Nodo cruciale ribadito dai presenti all’incontro quello del Pronto Soccorso. «Soffre della mancanza di personale», ha ribadito il sindaco Luca Pilia, «e la situazione peggiorerà d’estate quando medici, infermieri, impiegati e oss dovranno giustamente andare in ferie». Un servizio che non si può chiudere secondo la presidente. «Altrimenti – ha detto Carla Fundoni – sarà difficile riaprirlo, è necessario potenziare l’emergenza-urgenza considerando una collaborazione con i professionisti che lavorano al 118».

Al lavoro

Le problematiche evidenziate dalla visita sono comuni un po’ a tutta la sanità sarda e in parte anche a quella nazionale, ma la commissione intende lavorare perché quanto c’è venga tutelato. «Abbiamo chiesto impegni concreti e immediati», ha aggiunto il sindaco Pilia, «perché non si tratta solo di salvare il Pronto soccorso. Nel reparto di Medicina manca un primario da 5 mesi, il laboratorio analisi riceve i reagenti in ritardo o in alcuni casi deve mandare i prelievi a Cagliari».

«No ai cittadini di serie B» per Corrado Meloni, consigliere della minoranza presente della Commissione: «Presidi come quello di Isili non sono semplici strutture ospedaliere ma rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la tenuta sociale e sanitaria del territorio, restituire centralità e attenzione agli ospedali periferici significa anche contrastare lo spopolamento, garantendo ai cittadini la tutela della salute ed il diritto di accesso alle cure».

Il Comitato

Delusione fra i membri del comitato che non hanno partecipato alla visita. «Un fatto grave», ha detto il portavoce Luigi Pisci, «una Commissione che dovrebbe ascoltare i cittadini ha scelto invece il silenzio e la chiusura, rifiutando perfino un confronto assembleare richiesto con rispetto e trasparenza. Dopo anni di mobilitazioni, sacrifici e proposte concrete, ci siamo trovati davanti a porte chiuse e a una scelta incomprensibile: evitare il confronto con chi conosce realmente la situazione sanitaria del territorio».

Nessuna chiusura ha replicato la presidente Fundoni: «Incontreremo i comitati per la salute in commissione per un confronto e per ascoltare, stavolta è stato un sopralluogo, il dialogo ci sarà presto». Sono ancora tanti i nodi da sciogliere e tante le decisioni da prendere, criticità che permangono da troppo tempo e la cui cronicità rischia di diventare normalità con rischi che ricadranno sulla gente del territorio che da oltre un decennio attende risposte per le tante promesse fatte al Sarcidano Barbagia di Seulo.

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