L’agroalimentare di Oristano vola a Torino: otto eccellenze in vetrina a Terra Madre Salone del Gusto
Da giovedì 24 a domenica 27 settembre, i sapori autentici e sostenibili dell'Oristanese saranno protagonisti in piazza Vittorio Veneto all'interno della collettiva sardaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Aziende agroalimentari oristanesi in vetrina al Salone del Gusto di Terra Madre Slow Food a Torino da giovedì 24 a domenica 27 settembre. Sono otto (8) le aziende della provincia di Oristano (34 da tutta la Sardegna) che porteranno i sapori della tradizione sarda da far degustare e conoscere nella grande vetrina mondiale del cibo sostenibile ed equosolidale. Le gustose leccornie di Nostos di Oristano marmellate confetture e creme di verdure, poi i sapori ittici di Cabras con Gusti pregiati e Cabras lagunare. Il miele bio di Sardegna di Arbaree Simaxis e il Tartufo di Laconi con l'Isola dei Sapori. Per il settore lattiero-caseario saranno presenti Nuova Casearia Sarda di San Nicolò Arcidano, Santa Ittoria di Santu Lussurgiu con il celebre Casizolu, quindi gli ortaggi e conserve vegetali di Veghu di Sorradile.
Miele biologico, confetture, marmellate, creme di verdure, poi bottarga, e prodotti ittici, formaggi pecorini e vaccini, prodotti esclusivamente vegetali, eccellenze agroalimentari rigorosamente prodotte nell’Oristanese, saranno presenti nel capoluogo sabaudo per titillare i palati degli esigenti stakeholder del Salone del Gusto, da giovedì 24 a domenica 27 settembre nella centralissima piazza Vittorio Veneto.
Prodotti che saranno abbinati a vini con denominazione di origine dell’isola per promuovere la biodiversità, la cultura e le tradizioni alimentari sarde ed evidenziare la capacità delle imprese di unire qualità, sostenibilità e innovazione. Entusiasti i produttori di questa ennesima partecipazione al mercato mondiale del cibo, dove si confronteranno con oltre 600 produttori agroalimentari di tutto il mondo, di cui 34 sardi: «grazie al cibo possiamo riscoprirci parte della natura». Impegno e prospettive rosee delle aziende oristanesi per il rispetto della natura e la produzione sostenibile, quindi contro lo spreco alimentare e a favore del rispetto del lavoro agricolo del territorio.
