Cronaca

Olbia, entra in ristorante e accoltella 4 persone 

Inspiegabile raptus di un trentenne: i poliziotti prima lo salvano dal linciaggio e poi lo arrestano 

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Olbia. «L’ho visto entrare, si è messo dietro di me, chiedeva di chiamare la polizia e poi è spuntato il coltello, me lo ha puntato alla gola»: Elena racconta così l’irruzione dentro il suo ristorante dell’uomo che, ieri sera, ha seminato il terrore nel cuore di Olbia. La donna, di origine cinese, è la moglie del proprietario del ristorante Ichi, nel centralissimo corso Umberto. È stata la prima ad essere aggredita e dopo dentro il locale è scoppiato l’inferno. Il protagonista della serata di terrore puro è un uomo di 30 anni, a quanto pare di nazionalità algerina (ma per le forze dell’ordine ormai è difficile a Olbia identificare le persone che arrivano in città). Armato di coltello, il nordafricano ha prima minacciato la donna che era alla cassa del ristorante, poi ha sferrato decine di fendenti, molti andati a segno, contro le persone che si sono gettate su di lui per immobilizzarlo. Una scena agghiacciante, i clienti del ristorante Ichi seduti a tavoli (intere famiglie, moltissimi i turisti) hanno visto persone con il corpo coperto di sangue e il giovane algerino che si muoveva all’impazzata nelle sale e dentro le cucine.

Quattro feriti

Alla fine il maghrebino è stato sopraffatto e se non fosse arrivata una Volante della Polizia sarebbe avvenuto il peggio. L’uomo, dopo essere stato immobilizzato, è stato colpito ripetutamente da più persone: sono piovuti su di lui calci e pugni senza tregua. Elena racconta: «Erano cinque, forse dieci persone che lo picchiavano. Poi ho visto la polizia, quando lo hanno ammanettato urlava ancora». In corso Umberto, all’angolo con via Mameli, sono arrivate le ambulanze del 118, Carabinieri e personale del Commissariato di Olbia. Quattro persone ferite, nessuna in modo grave, sono state trasferite in Pronto Soccorso. Si tratta di due dipendenti del locale e di due clienti.

Medicato e sedato

Anche l’algerino è stato medicato, sedato e portato nell’ospedale Giovanni Paolo II. A quanto pare si tratta di un soggetto già noto nella zona per il suo atteggiamento aggressivo, non è escluso che ieri sera abbia agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il personale della Polizia di Stato ha proceduto al suo arresto. Le ragioni dell’aggressione sono tutte da chiarire, ma per le modalità e l’atteggiamento dell’uomo arrestato, l’episodio potrebbe essere inserito tra i tanti, troppi fatti di violenza che stanno avvenendo, con cadenza quasi quotidiana, nel cuore di Olbia. La zona del ristorante, un locale molto frequentato, è in una sorta di confine con l’area attorno alla basilica di San Simplicio, terra di nessuno, teatro di episodi di microcriminalità che terrorizzano i residenti. Ieri sera si è andati veramente vicini a una tragedia, per i fendenti sferrati dall’uomo, ma anche per la reazione delle persone intervenute per proteggere la giovane donna cinese che era alla cassa.

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