Sestu.

Niente primo giorno di scuola per 51 bimbi 

La protesta dei genitori contro il trasferimento da via Laconi a via Verdi 

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Non si ferma la protesta dei genitori nella scuola dell’infanzia a Sestu. Ieri hanno deciso di non far entrare i loro figli al primo giorno di scuola, per protestare contro la chiusura del plesso di via Laconi e il trasferimento in via Verdi. I genitori hanno portato i loro figli davanti al cancello, ma quando è suonata la campanella i piccoli sono rimasti fuori, e i genitori hanno appeso un cartello con scritto “Via Laconi non si tocca”.

La protesta

La causa è la mancata assegnazione di un collaboratore scolastico in via Laconi, che quindi ha chiuso, per mancanza del numero sufficiente di personale, e i bimbi sono stati trasferiti in via Verdi. E i genitori non ci stanno: «Complessivamente non sono entrati 51 bambini su 56 della sede di via Laconi, due sezioni su tre», riassume Jennifer Lai, che guida la protesta.

Martina Matta spiega: «Via Laconi ha un plesso nuovo, moderno. Invece in via Verdi c’è una scuola vecchia, con aule piccole e senza aria condizionata. Certo, ce l’hanno promessa, ma chissà quando arriverà. E poi molte famiglie non possono garantire la partecipazione dei figli alle lezioni qui in via Verdi, perché si trovano troppo distanti. Noi chiediamo la riassegnazione di un collaboratore scolastico, per non lasciare tanti bambini orfani della loro scuola. Avremmo voluto che l’amministrazione partecipasse con noi alla protesta, invece di accettare passivamente una decisione dall’alto».

La protesta dovrebbe durare per tre giorni: “Poi per il bene dei nostri bambini, li faremo entrare, ma valuteremo come continuare a farci sentire”, commenta Carla Falchi, “vorremmo sapere se prima di decidere il trasferimento sono state sondate tutte le alternative”.

Il sindaco

«Massima solidarietà a genitori e famiglie», dice da subito il sindaco Michele Cossa, «nessuno avrebbe voluto il trasferimento da via Laconi e noi per primi abbiamo cercato di scongiurarlo sin dal giorno in cui siamo venuti a conoscenza del problema. Purtroppo ci è stato detto che i numeri non consentivano di fare diversamente. C'è un problema di fondo: in cinque anni gli iscritti alle scuole statali dell’infanzia di Sestu sono crollati da 440 a 256, il 42% in meno».

Il futuro

E le stime per il futuro non sono rassicuranti. «Dai dati che abbiamo la tendenza demografica è destinata a peggiorare nei prossimi anni – conclude il sindaco –, con effetti che progressivamente interesseranno anche la scuola primaria e poi la secondaria: la diminuzione complessiva negli ultimi cinque anni è stata del 22%. Questo incide sugli organici e probabilmente imporrà di ripensare tutta l’organizzazione della rete scolastica anche a Sestu».

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