Pirri.

Nell’Isola suona una nuova orchestra 

Il “battesimo” all’ex teatro Dante: 70 musicisti per registrare il Boléro di Ravel 

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Spazia in tutto il repertorio classico, ma con un’attenzione particolare alla musica delle tradizioni internazionali, alle colonne sonore e ai musical. E la formazione può essere variabile: dall’organico cameristico, con una quindicina di elementi, alla grande orchestra sinfonica che raggiunge i 70 musicisti. Si chiama Nuova Orchestra della Sardegna (la Nos) il progetto che punta alla creazione e allo sviluppo di una nuova realtà artistico-musicale che affianchi le grandi formazioni orchestrali isolane, prime fra tutte quelle della Fondazione Teatro Lirico a Cagliari, del Teatro di Tradizione Marialisa De Carolis di Sassari, e dei due conservatori.

Il bolero di Ravel

Dopo una serie di concerti, perlopiù cameristici, tenuti lo scorso anno con formazioni ridotte, ieri mattina al gran completo (oltre 70 elementi) la Nos si è data appuntamento all’ex teatro Dante di Pirri per registrare il Boléro di Ravel, la famosissima composizione del 1928 che inizia con il solo flauto e col rullante, ma poi ripetendo e amplificando il tema in un lunghissimo ostinato, si sviluppa in un crescendo violento e intenso che coinvolge alla fine tutti gli strumenti dell’orchestra. «Il progetto ha preso le mosse nel 2024, constatando che in Sardegna le uniche realtà stabili sono le formazioni orchestrali dei due grandi teatri e quelle dei conservatori», spiega Gianluigi Dettori, che si alterna alla direzione con Marco Caredda, due maestri con alle spalle molta attività anche internazionale, «ora siamo arrivati a una settantina di giovani musicisti, alcuni studenti, altri già diplomati, più la collaborazione di alcuni professori d’orchestra di maggiore esperienza».

Suonare assieme

La più giovane della formazione è la violoncellista Giulia Ligas, 15 anni, studia al terzo anno di conservatorio ma suona da otto. «L’ispirazione l’ho avuta quando ero molto piccola quando mi portarono a un concerto», sorride, «poi ho saputo che era il concerto per violoncello e orchestra di Haydn. Questa è una bellissima esperienza e sono veramente molto felice». A muovere il gruppo, che con la registrazione di ieri mattina ha avuto una sorta di primo battesimo, c’è un’immensa passione. «Attraverso l’attività artistica e concertistica», spiega il maestro Dettori (che, oltre ad essere diplomato in direzione è anche un magistrato, giudice penale al Tribunale di Cagliari), «abbiamo l’obiettivo di divulgare la cultura musicale, ma anche di promuovere progetti di sostegno sociale e iniziative formative rivolte alle fasce più giovani, offrendo una possibilità di crescita e realizzazione professionale ai musicisti isolani e al contempo un’alternativa culturale alla collettività sarda». Attualmente i musicisti si riuniscono nel teatro di Pirri che fa capo alla Fondazione Domus De Luna e, nonostante il progetto sia pressoché alle fasi iniziali, ha già ottenuto l’interesse di alcuni importanti Enti e si accinge ad arricchire il panorama musicale di questo nuovo anno appena iniziato.

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