Il caso.

Nebbia a Elmas, aeroporto in tilt: sette voli dirottati su Alghero La Filt-Cgil: disagi inaccettabili 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il caos, in cielo e in terra, è scoppiato all’alba di ieri. La fitta coltre di nebbia che alle prime luci del giorno ha avvolto l’hinterland di Cagliari ha reso infatti impossibile atterrare allo scalo di Elmas. I primi voli programmati, sette quelli provenienti da tutta Europa, hanno dovuto quindi cambiare rotta all’ultimo momento e dirigersi ad Alghero.

Un disagio non da poco per chi stava pensando di trascorrere la Pasquetta in Sardegna, ma anche per coloro che avrebbero dovuto prendere gli stessi aerei poco dopo per lasciare l’Isola e tornare a casa.

E alla rabbia dei passeggeri si è aggiunta anche quella dei sindacati, infuriati per l’assenza delle apparecchiature indispensabili per l’atterraggio dei velivoli anche in casi di meteo estremo: l’ILS, il sistema per l’atterraggio strumentale, non disponibile da metà febbraio e fino al prossimo 30 aprile.

Confusione totale

A metà mattina l’aeroporto di Elmas assomigliava a un girone dell’inferno: il settore delle Partenze era stracolmo con migliaia di persone in attesa del proprio volo. Bar presi d’assalto e passeggeri seduti per terra come fosse il peggiore degli scioperi.

Al piano di sotto, agli Arrivi, mancavano invece all’appello sette voli: quelli da Torino, Milano, Bologna, Pescara, Bergamo, Pisa e Norimberga. Tutti dirottati su Alghero e fortunatamente ripartiti qualche ora dopo per proseguire il viaggio verso Cagliari, scongiurando quindi un’odissea in pullman, come spesso accade in queste situazioni.

Ritardi a cascata

Ma si sa, gli aerei che arrivano a Cagliari sono gli stessi che poco dopo, ripuliti e riforniti di carburante, ripartono per altre destinazioni. Ecco perché i disagi si sono accumulati per tutta la mattina con decolli ritardati anche di quattro ore. Come il volo Ryanair per Bologna previsto per le 7,35, ma decollato solo alle 11,24. Ritardi che hanno sconvolto il cronoprogramma delle partenze per tutta la giornata.

Proteste

Il vero problema è però tecnico. Non è stata infatti la prima volta che lo scalo di Elmas va in tilt per una leggera quanto imprevista nebbia mattutina. Una condizione meteo che altri scali però risolvono grazie all’ILS, il sistema per l’atterraggio strumentale che permette agli aerei di avvicinarsi alla pista di atterraggio guidati dai radar anche con visibilità prossima allo zero. Un sistema sofisticato che tuttavia dallo scorso febbraio è fuori uso a Elmas, fino alla fine del mese. «Per una semplice giornata di nebbia si è creato un enorme disagio e una figuraccia per chi gestisce l’aeroporto del capoluogo di regione che macina record su record in termini di passeggeri», ha detto il segretario della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu. «In questi casi, soprattutto su aeroporti così importanti, ci sono strumenti che assistono il comandante verso un atterraggio in totale sicurezza in caso di visibilità ridotta ma, probabilmente, sistema considerato superfluo per chi gestisce attualmente lo scalo più importante della Sardegna. Boeddu insiste: «Servono quindi quanto prima investimenti che possano evitare disagi a centinaia di passeggeri a causa di un banale banco di nebbia».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI