Era ricoverato in un hospice per l’aggravarsi di una terribile patologia che venerdì l’ha ucciso, ma quando l’anziana madre ha saputo la triste notizia, anche lei non ce l’ha fatta, stroncata dopo qualche ora per l’immenso dolore. Alberto Zuddas, imprenditore turistico di 65 anni molto conosciuto in città, uno dei protagonisti del famoso torneo di calcio “Carioca”, è morto per dopo aver lottato duramente contro la malattia che l’aveva colpito da qulche anno. Poche ore dopo, anche l’anziana madre Licia Frau, 91 anni, si è sentita male e non ce l’ha fatta.
Immenso dolore
È una storia dolorosa che ha sconvolto e rattristato un’intera città. Alberto Zuddas e la “Signora Licia”, come la chiamavano gli amici del figlio, erano persone molto note e che, negli anni, tanti avevano imparato ad amare. «Ci conoscevamo da oltre trent’anni», racconta Andrea Serreli, che come l’imprenditore ha preso parte al “Carioca”, torneo fondato nel 1991, sin dalle prime edizioni, «è stato un ragazzo e poi un uomo splendido, sempre allegro e disponibile. Uno che amava divertirsi, stare in compagnia e che si faceva voler bene da tutti. È un grande dolore dovergli dire addio». In tanti sono andati alla camera ardente per rendergli omaggio, così come un pensiero è andato anche alla mamma, Licia Frau, che venerdì – a distanza di poche ore dalla morte del figlio – si è sentita male ed è stata stroncata anche lei da quell’immenso dolore.
Il cordoglio sui social
Su Facebook e su Instagram ieri è comparso anche il ricordo degli amici del Carioca, il torneo di calcio a 7 inaugurato nei primi anni Novanta, dove il 65enne aveva partecipato a tantissime edizioni con la sua squadra. «Alberto è stata una di quelle persone che, se l’hai conosciuta, ti rimane sicuramente impressa», si legge nel messaggio degli amici, «Sempre simpatico, disponibile e corretto. Sabato prossimo, la sua storica squadra Peri Team lo ricorderà in campo con un minuto di silenzio prima dell’inizio della partita. Ciao Alberto, fai buon viaggio». E in coda tanti messaggi. «Persona eccezionale», scrive Massimo Genovesi, «sempre sorridente e di spirito, di cultura. Mi mancherà». Tanti cuori spezzati e tante lacrime nelle parole di chi lo conosceva, come Pierpaolo Floris che lo ricorda come «una persona fantastica».
L’estremo saluto
Oggi alle 15.30 nella Basilica di Bonaria in tanti andranno a salutare per l’ultima volta Alberto Zuddas e sua mamma Licia, stringendosi al dolore di fratelli, figli e nipoti e dei tanti che li hanno amato.
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