Prende servizio il 31 dicembre e due giorni dopo l’Epifania rassegna le dimissioni. È di nuovo caos nella Municipale del Comune di Arbus: la neo comandante, Antonella Serpa, ha rinunciato all’incarico di capo degli agenti dopo 8 giorni di lavoro. Nemmeno il tempo di organizzarsi che la nuova arrivata, con un lettera indirizzata al sindaco, Paolo Salis, ha ufficializzato la rinuncia a qualsiasi incarico. Ora si mette davvero male e, ferma restando l’attuale situazione, in mancanza di sostituti, con l’organico di polizia di 6 agenti senza guida, nel terzo paese più esteso dell’Isola, fra mare, montagna e miniera, non resta che ripartire subito.
Dipendenti in fuga
Doccia fredda per l’Amministrazione ancora una volta alla ricerca di un comandante, l’ultimo è stato Serse Saba, in pensione dal 2019. Poi, a ruota, è seguita l’assunzione di Roberta Ramo, licenziata dalla Giunta perché non avrebbe superato il periodo di prova, poi un susseguirsi di personale in prestito e di agenti locali con nomine provvisorie. La questione torna a far discutere. Il sindaco è il primo ad ammettere che ricominciare non sarà facile, ma è doveroso. «Ero certo – commenta Salis – di aver risolto un problema importante per un territorio vasto come il nostro. Non posso attribuire le responsabilità all’interessata, dipendente dal Comune di Quartu Sant’Elena, arrivata tramite mobilità. Ironia della sorte, ha trovato subito un posto più vicino a casa. È il solito problema, si partecipa a concorsi pubblici e poi si sceglie il luogo più conveniente. Tutto legittimo. Le grane sono solo per chi deve ricominciare». E il primo cittadino ricorda che «ad Arbus, forse perché distante, in questi ultimi anni i dipendenti vanno e vengono, non più l’eccezione come in passato, ormai è la regola».
Le motivazioni
Il vero motivo della scelta non è dato conoscere, l’ex assessora al personale, Sara Vacca, riferisce: «A seguito di interlocuzioni informali con la comandante, posso dire che la rinuncia scaturisce da valutazioni personali e professionali legate alla necessità di prendere in esame ulteriori opportunità lavorative». Un secondo motivo potrebbe essere l’indennità annua troppo bassa. «In effetti – ricorda l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Pani – c’è una notevole differenza tra la somma destinata agli altri funzionari, la più alta è 12.500 euro, e quella del capo degli agenti, poco più di 7 mila euro. Non tiene conto della mole di lavoro in strada per la sicurezza. Occorre rivedere il fondo stanziato per tutti gli incarichi».
La minoranza
«La gravità - incalza il consigliere Agostino Pilia - è che a farne le spese è la comunità. In questo caso i controlli sul territorio. Raro vedere agenti in strada, a volte perché i pochi in servizio sono chiamati a fungere da coordinatori. Il nostro Comune deve iniziare a ragionare in termini di sovraccarico di lavoro, sicuramente un comandante merita un premio economico maggiore».
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