Londra. Una valanga di voti per la sinistra radicale. Una disfatta catastrofica per il Labour e per l’oscillante leadership moderata del premier britannico Keir Starmer, destinato a restare al potere forse per qualche mese ma considerato ormai spacciato dai più, nonostante rifiuti di darsi per vinto. È il verdetto della cruciale elezione suppletiva per un seggio di deputato vacante nel collegio di Gorton and Denton, area metropolitana di Manchester, feudo laburista fin dal 1931 orta espugnato dai Verdi di Zack Polanski, carismatico ex attore ed ex ipnoterapista. Il Labour – azzoppato da scandali, retromarce, divisioni e fallimenti politici ed economici - precipita addirittura al terzo posto, dietro la destra trumpiana anti-immigrazione di Reform Uk, portata da mesi da Nigel Farage, ex tribuno della Brexit, in testa ai sondaggi nazionali. I Verdi hanno schierato la candidata perfetta: giovane, locale, capace di parlare alle minoranze etniche come al malcontento sociale delle periferie: la 34enne Hannah Spencer, idraulica e stuccatrice, figlia genuina della working class dell’Inghilterra del nord, che ha incassato quasi 15.000 voti, balzando al 41%, davanti al 29% andato a Matt Goodwin (Reform), ex accademico liberal divenuto opinionista tv di ultradestra, e all’appena 25% di Angeliki Stogia, ignota attivista laburista d’origine greca.
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