La Svizzera blocca l'invio delle fatture emesse dagli ospedali cantonali per la cura dei ragazzi feriti a Crans-Montana ma prende tempo per la soluzione del contenzioso con l'Italia sul loro pagamento. Il segnale di alleggerimento della tensione tra i due Paesi è emerso ieri nell'incontro tra la premier Giorgia Meloni e il presidente della Confederazione Guy Parmelin, a margine del vertice della Comunità politica europea di Yerevan, in Armenia. «Per ora ho avuto intanto la garanzia che non saranno inviate fatture alle famiglie», ha spiegato la premier, «poi vediamo come gestire la questione sul piano bilaterale». Intanto, i genitori che hanno ricevuto le fatture, anche di oltre 70mila euro per poche ore di ricovero dei figli, possono comunque ora tirare definitivamente un sospiro di sollievo. Inoltre, proprio lunedì sono arrivate in Italia le prime preziose cartelle cliniche relative alle degenze svizzere dei ragazzi, attese da settimane.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
