Tortolì.

Maschere storiche e balli brasiliani per la festa in centro 

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I riti ancestrali della Sardegna hanno incontrato i suoni e l’allegria tipica del Brasile. Il mix ideale per garantire identità, passione e suggestione per la sfilata di Tortolì che, ieri, ha infiocchettato l’edizione di Carnevale in Ogliastra. Via Monsignor Virgilio e corso Umberto, le consuete passerelle naturali che accolgono i visitatori, hanno ospitato la festa. Autentica e genuina. In un vortice di travestimenti, suoni e colori, le maschere tradizionali hanno gettato vita e morte, dolore e recriminazioni, il ciclo delle stagioni, la satira e i canti propiziatori. Sono gli ingredienti che, da secoli, danno vita alle diverse feste di Carnevale dei borghi dell’Isola con le sue maschere ricche di fascino.

Tra le strade della cittadina hanno sfilato i Mamutzones di Samugheo, gli Urthos e Buttudos di Fonni e i Bois Fui Janna Mortu di Escalaplano. Insieme ai carri allegorici e alle maschere spontanee ha sfilato anche il gruppo Etnobrasil che, con sedici figuranti, ha portato i colori e l’allegria del Carnevale di Rio de Janeiro.

La festa è cominciata intorno alle 15 e si è protratta fino a tarda sera, con il clima che ha assunto una dimensione di più alto fascino all’imbrunire, con luci e colori a illuminare il cielo sopra la piazza del multipiano che brulicava di gente. Qui si sono tenute le premiazioni (6mila euro di premi) per carri allegorici e gruppi in maschera. Soddisfatti gli organizzatori (Pro Loco Rocce Rosse) supportati dall’amministrazione comunale. ( ro. se. )

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